Artistic sunset shot of the Eiffel Tower framed by blurred passers-by on a Paris bridge. Shot by Wesley Verhoeve on a Fujifilm XF10.

In azione: la Fujifilm XF10 per i tuoi viaggi

Pubblicato 28 aprile 2026 da MPB

Parigi è una città che premia chi si lascia guidare dall’istinto. Le fotografie migliori spesso nascono girando un angolo e trovandosi in una piccola piazza, seguendo un suono o un profumo, o semplicemente osservando come la luce si posa sulla vetrina di un caffè.

Unisciti al fotografo Wesley Verhoeve durante una settimana nella Ville Lumière con la Fujifilm XF10 e scopri come si comporta sul campo, quali impostazioni funzionano meglio per la fotografia di viaggio, e perché resta una delle sue fotocamere tascabili preferite.

Parte anteriore di una Fujifilm XF10 su uno sfondo rosa

Fujifilm XF10 usata

Caratteristiche tecniche della Fujifilm XF10

Sensore

APS-C Bayer CMOS

Megapixel

24,2

IBIS

No

Obiettivo

18,5mm f/2.8 fisso (equivalente a 28mm)

ISO

200-12.800

ISO, esteso

100-51.200

Otturatore max

1/4.000s (meccanico); 1/16.000s (elettronico)

Flash

Integrato a scomparsa

Mirino

Assente (solo LCD da 3 pollici)

Touchscreen

3 pollici, fisso

Shutter

Leaf shutter silenzioso

Video max

4K (15p) / 1080p (60p)

Tipo di memoria

SD/SDHC/SDXC

Peso

Circa 280g

Batteria

NP-95

Autonomia batteria

Circa 330 scatti

Dimensioni

113×64×41 mm

Anno di uscita

2018

Fujifilm XF10 vista dall'alto su uno sfondo rosa

Fujifilm XF10 usata

Pro

  • Eccellente qualità d’immagine e colori naturali grazie al sensore APS-C da 24 MP

  • Design compatto e leggero, ideale per lunghe giornate in viaggio

  • Obiettivo 18,5mm (equivalente a 28mm) nitido, perfetto per fotografia di strada e reportage

  • JPEG pronti all’uso direttamente in camera, soprattutto con la simulazione Classic Chrome

  • Otturatore leaf silenzioso, ideale per scatti discreti in caffè, musei e scene di strada più intime

Contro

  • Nessun mirino: si scatta esclusivamente tramite lo schermo LCD posteriore

  • L’autofocus rallenta e fatica in condizioni di scarsa illuminazione

  • Focale fissa senza zoom, che limita le inquadrature più strette

  • Prestazioni video limitate, con il 4K disponibile solo a 15p

  • Schermo fisso, non inclinabile

Una vista ravvicinata dell’iconica cupola in ferro e vetro del Grand Palais, che mette in risalto le sue linee Beaux-Arts e i suggestivi motivi geometrici. Scatto di Wesley Verhoeve realizzato con Fujifilm XF10.

Wesley Verhoeve | Fujifilm XF10 | 18.5mm | f/3.2 | 1/280 sec | ISO 200

Prime impressioni sulla Fujifilm XF10

Uso fotocamere Fujifilm da anni, dalla serie X100 fino ai modelli medio formato più avanzati come la Fujifilm GFX 100S II, e ho sempre apprezzato il loro equilibrio tra forma e funzionalità. La XF10 è stata lanciata nel 2018 e si è guadagnata una solida reputazione tra i fotografi che cercano minimalismo e qualità d’immagine in un corpo compatto. È infatti una delle fotocamere con sensore di grandi dimensioni più piccole che puoi ancora infilare nella tasca di un cappotto. Con il suo sensore APS-C da 24 megapixel e un obiettivo fisso 18,5mm f/2.8 (equivalente a 28mm), è un’ottima compagna di viaggio per chi ama inseguire e catturare la luce.

Una scena urbana a Parigi con diverse persone sulle strisce pedonali, tra cui un conducente di scooter, un pedone e una persona con un carrello della spesa. Scatto di Wesley Verhoeve realizzato con Fujifilm XF10.

Wesley Verhoeve | Fujifilm XF10 | 18.5mm | f/2.8 | 1/680 sec | ISO 200

Impostazioni XF10 per la fotografia di viaggio

Quando viaggio, cerco di mantenere sia l’attrezzatura sia le decisioni il più semplici possibile. La Fujifilm XF10 rende tutto questo naturale. La mia impostazione di base per la fotografia di strada in piena luce era lo Snap Focus a 2 m con diaframma f/8. In questo modo ottieni immagini nitide da circa un metro fino all’infinito, perfette per scene di strada e momenti rapidi. È una funzione spesso sottovalutata, che permette di scattare all’istante senza dover aspettare l’autofocus.

Per le passeggiate quotidiane, ho usato principalmente la modalità Priorità di diaframma tra f/2.8 e f/5.6, regolando manualmente gli ISO in base alla luce. L’otturatore meccanico arriva fino a 1/4000s, ma in pieno sole puoi passare a quello elettronico e spingerti fino a 1/16000s. Una soluzione che mi ha salvato diversi scatti pomeridiani lungo la Senna, quando i riflessi erano particolarmente intensi.

Una scena di strada a Parigi in autunno, con pedoni, ombre lunghe e una luce nitida che si posa sulle foglie dai colori caldi e sull’architettura classica della città. Scatto di Wesley Verhoeve realizzato con Fujifilm XF10.

Wesley Verhoeve | Fujifilm XF10 | 18.5mm | f/4 | 1/2000 sec | ISO 200

Ho scattato in JPEG, affidandomi principalmente alla simulazione pellicola Classic Chrome di Fujifilm. Classic Chrome restituisce una palette morbida e leggermente desaturata, perfetta per la luce spesso diffusa di Parigi. Amo così tanto i JPEG prodotti che raramente sento il bisogno di intervenire in post-produzione. Detto questo, i file RAW offrono un’ampia flessibilità se vuoi regolare con precisione colore o contrasto in un secondo momento.

Di sera ho alzato gli ISO fino a 1600-3200 senza particolari preoccupazioni. Il sensore APS-C si è comportato egregiamente, mantenendo un buon livello di dettaglio senza introdurre rumore fastidioso, e non ho mai sentito la necessità di passare a qualcosa di più grande o pesante.

Un passante sfocato attraversa la scena davanti a un vivace cafè rosso di Parigi, creando un’immagine cinematografica ricca di colore, movimento e fascino urbano senza tempo. Scatto di Wesley Verhoeve realizzato con Fujifilm XF10.

Wesley Verhoeve | Fujifilm XF10 | 18.5mm | f/10 | 1/12 sec | ISO 800

Utilizzo della Fujifilm XF10 in viaggio

La prima cosa che colpisce della Fujifilm XF10 è la sua leggerezza. Con poco più di 270 grammi, pesa quanto un croissant e un caffè messi insieme. Sta comodamente nella tasca di una giacca o in una piccola borsa, rendendola perfetta per muoversi in una città come Parigi, dove anche pochi grammi in più, alla lunga, si fanno sentire.

La qualità costruttiva è solida nonostante le dimensioni compatte. La piastra superiore in metallo trasmette una sensazione premium e nel complesso la fotocamera non dà mai l’idea di essere fragile. L’otturatore leaf è estremamente silenzioso, ideale per fotografare in musei, chiese o in quei momenti di street più intimi in cui non vuoi disturbare la scena. Disattivando i suoni nel menu, diventa praticamente impercettibile.

Vista posteriore della Fujifilm XF10 con il menu visualizzato sullo schermo LCD su sfondo rosa

Fujifilm XF10 usata

Il touchscreen da 3 pollici è luminoso e nitido anche alla luce del giorno e, pur essendo fisso (non inclinabile), non ho mai sentito la mancanza di uno schermo orientabile. La selezione del punto AF tramite touch è intuitiva e, durante la revisione degli scatti sul campo, puoi scorrere rapidamente le immagini con un semplice gesto.

I controlli sono essenziali ma ben organizzati: doppia ghiera, anello sull’obiettivo personalizzabile e un piccolo joystick per la selezione del punto AF. Dopo pochi minuti di configurazione, la fotocamera diventa una vera estensione della mano.

Ho passato un pomeriggio camminando dal Marais a Montmartre, fotografando scene di strada, piccole vetrine, persone nei caffè e persino scattando dal sedile posteriore di un taxi. La XF10 non mi ha mai rallentato e non ho mai sentito il bisogno di un mirino o di un corpo più grande.

Vista cinematografica del traffico parigino al tramonto, ripresa dal sedile posteriore di un taxi, con il Louvre illuminato da una luce dorata e la ruota panoramica che si staglia in lontananza. Scatto di Wesley Verhoeve realizzato con Fujifilm XF10.

Wesley Verhoeve | Fujifilm XF10 | 18.5mm | f/7.1 | 1/120 sec | ISO 200

Messa a fuoco automatica e reattività

Nel 2025 l’autofocus non è il punto di forza della XF10, ma resta costante e affidabile. In buona luce aggancia il soggetto con precisione; negli angoli più bui di caffè o nei vicoli stretti può esitire leggermente, ma basta passare allo Snap Focus per risolvere subito. Una volta preso il ritmo della fotocamera, gli scatti mancati sono stati davvero pochi. E quando succedeva, spesso era intenzionale, per giocare con un po’ di mosso creativo.

Per il tipo di fotografia che pratico (reportage, ritratti e osservazioni discrete) la velocità della XF10 è più che sufficiente. Se devi seguire soggetti in rapido movimento, come sportivi o bambini che corrono tra le fontane, è meglio orientarsi su qualcosa di più reattivo. Ma per la fotografia di viaggio e la street, resta una compagna affidabile.

Un tranquillo momento in un caffè parigino, con due persone che chiacchierano a un tavolo in legno, avvolte da una luce calda, ombre morbide e un ambiente moderno e pulito. Scatto di Wesley Verhoeve realizzato con Fujifilm XF10.

Wesley Verhoeve | Fujifilm XF10 | 18.5mm | f/8 | 1/55 sec | ISO 200

Qualità dell’immagine

Questi file sono davvero impressionanti. Il sensore APS-C da 24 MP produce immagini nitide e ricche di dettaglio, con la celebre resa cromatica Fujifilm. I JPEG direttamente in camera offrono quel perfetto equilibrio tra contrasto morbido e colori naturali, con un risultato già pronto all’uso.

In piena luce, le immagini acquistano una piacevole tridimensionalità, con un micro-contrasto sufficiente a dare profondità senza risultare aggressivo. Di notte, i file mantengono colori realistici, mai eccessivi, e una morbidezza elegante, con una grana che richiama quella delle pellicole 400 ISO.

Due pedoni passeggiano in un luminoso quartiere parigino, ripresi nella calda luce invernale tra edifici storici e vivaci dettagli urbani. Scatto di Wesley Verhoeve realizzato con Fujifilm XF10.

Wesley Verhoeve | Fujifilm XF10 | 18.5mm | f/5.6 | 1/400 sec | ISO 200

Ho stampato diverse immagini di Parigi in formato A3 e sono rimasto colpito dalla tenuta del dettaglio. I toni della pelle sono puliti, i cieli mostrano sfumature morbide e le ombre conservano informazioni anche a ISO 3200.

La gamma dinamica è solida e il recupero delle alte luci nei file RAW è sorprendentemente tollerante. L’unico vero limite è la focale fissa da 18,5mm: a volte avrei voluto un’inquadratura più stretta, ma mi ha spinto a muovermi di più e a ragionare sulla composizione, un ottimo esercizio per qualsiasi fotografo. Personalmente apprezzerei ancora di più questa fotocamera con un 35mm, ma è una preferenza legata alle mie abitudini.

Una vista della Torre Eiffel dalla Senna, ripresa attraverso la ringhiera del ponte per un’inquadratura originale e ricca di atmosfera. Scatto di Wesley Verhoeve realizzato con Fujifilm XF10.

Wesley Verhoeve | Fujifilm XF10 | 18.5mm | f/5 | 1/60 sec | ISO 200

La Fujifilm XF10 è una buona fotocamera da viaggio?

Assolutamente sì. La Fujifilm XF10 raggiunge un equilibrio raro: qualità d’immagine di livello professionale in una fotocamera che sta in tasca. È discreta, sufficientemente veloce e progettata per essere usata con semplicità, senza complicazioni.

Per chi viaggia è una compagna ideale, soprattutto durante lunghe giornate in movimento in cui la leggerezza fa la differenza. A mio avviso, la resa cromatica delle simulazioni pellicola Fujifilm è imbattibile in questa categoria. I menu sono intuitivi, la batteria copre tranquillamente un’intera giornata di utilizzo leggero e i file sono splendidi già direttamente in camera.

Pur con alcuni limiti, come l’assenza di mirino, capacità video ridotte e un autofocus valido ma non all’avanguardia, la XF10 offre in cambio un’esperienza fotografica più essenziale. Invita a osservare di più e a intervenire meno, che per me è esattamente ciò che dovrebbe fare una fotocamera da viaggio.

Un cartellone pubblicitario di moda e un edificio avvolto da impalcature che appaiono attraverso il finestrino di un autobus, con giochi di ombre che creano una composizione stratificata e cinematografica. Scatto di Wesley Verhoeve realizzato con Fujifilm XF10.

Wesley Verhoeve | Fujifilm XF10 | 18.5mm | f/7.1 | 1/250 sec | ISO 200

Alternative alla Fujifilm XF10

Se stai valutando la XF10, ecco alcune opzioni simili per filosofia:

Un primo piano della statua dorata del Pegaso sul Pont Alexandre III, illuminata dalla luce del tramonto contro un intenso cielo blu parigino.

Wesley Verhoeve | Fujifilm XF10 | 18.5mm | f/7.1 | 1/140 sec | ISO 200

Ognuna di queste fotocamere risponde a esigenze leggermente diverse, ma la XF10 resta la più essenziale: uno strumento fotografico puro che scompare tra le mani e ti permette di concentrarti davvero su ciò che hai davanti.

Non sai ancora quale scegliere? Questa guida sulle migliori fotocamere compatte per viaggi e vacanze può aiutarti.

Fogliame autunnale che si arrampica su una parete illuminata dal sole, creando un ricco intreccio di tonalità calde, dettagli delle foglie e texture naturali.

Wesley Verhoeve | Fujifilm XF10 | 18.5mm | f/5.6 | 1/550 sec | ISO 200

Conclusioni

La Fujifilm XF10 ha ormai sette anni, ma nel 2025 continua a difendersi benissimo come fotocamera da viaggio. In un’epoca in cui molti modelli cercano di fare tutto, questa resta fedele a un unico obiettivo: creare immagini con grande qualità.

Camminando per Parigi con lei, dalle boulangerie all’alba fino alle corse in metro a tarda sera, ho capito quanto sia piacevole usare una fotocamera che non si impone mai. È compatta, silenziosa e affidabile, e averla sempre pronta nella tasca del cappotto è stato un vero piacere.

Se il tuo obiettivo è viaggiare leggero e tornare a casa con immagini che trasmettono emozione, la XF10 resta una scelta eccellente. È una fotocamera che ti invita a uscire, osservare con attenzione e tenere le mani libere per il prossimo croissant.


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Per saperne di più su Wesley Verhoeve e il suo lavoro, visita il suo profilo Instagram @wesley.

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