A minimalist street photograph showing a sunlit cream-coloured building facade with deep shadows, windows and street signage, captured in warm golden-hour light with the Ricoh GR IV compact camera.

Recensione: Fotocamera Compatta Ricoh GR IV APS-C

Pubblicato 4 febbraio 2026 da MPB

La serie Ricoh GR fa parlare di sé da anni, e il motivo è semplice: sono fotocamere minuscole, ma le immagini che producono non lo sono affatto. Tascabili e senza fronzoli, permettono di scattare al volo e andare via. Ricoh ha riportato il piacere nella fotografia compatta. 

In questa recensione della Ricoh GR IV, Connor Redmond analizza come la fotocamera affini la formula GR. La stabilizzazione a cinque assi, il nuovo obiettivo 28mm e una memoria interna ancora più capiente la rendono più versatile, soprattutto per la fotografia di strada e di viaggio che sanno già cosa rende speciali queste fotocamere.

Vista frontale della Ricoh GR IV su sfondo bianco, con un’ombra lunga.

Ricoh GR IV usata

Specifiche

Sensore

APS-C

Obiettivo

18.3mm f/2.8 (equiv 28mm)

Megapixel

25.7

Risoluzion.

6192x4128

ISO

100–204,800

Otturatore max.

1/4000

Messa a fuoco automatica

Fase, contrasto, occhi, volto

IBIS

5 assi

Video max

1080, 60p

Memoria interna

53GB

Supporto

MicroSD

Porta

USB-C

Batteria

DB-120

Batteria, scatti

Circa 250

Wi-Fi

2.5/5GHz

Dimensioni, mm

109x61x33

Peso (grammi)

262

Pro

  • Qualità d’immagine di livello professionale

  • Formato tascabile

  • Stabilizzazione a cinque assi

  • 53 GB di memoria interna

  • Messa a fuoco rapida

  • Design discreto e minimalista

  • Migliorata nitidezza ai bordi dell'obiettivo

  • Avvio più rapido

Contro 

  • Autonomia della batteria limitata

  • Schermo fisso che riduce la flessibilità

  • Nessun mirino integrato

  • Autofocus non pensato per azioni rapide

  • Aggiornamenti incrementali

  • Trasferimento dei file dalla memoria interna macchinoso

Fotografia costiera di un lurcher con cappotto, su una spiaggia di ciottoli, in luce naturale morbida, scattata con la Ricoh GR IV.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/2.8 | 1/1000 sec | ISO 200 

Verdetto rapido

La Ricoh GR IV è soprattutto un affinamento della già riuscita Ricoh GR III. Ricoh lo ha dichiarato apertamente. Non ci sono rivoluzioni: è la stessa idea, fatta semplicemente meglio. Però, Ricoh, se mai doveste ripensarci, vi prego: realizzate un mirino elettronico (EVF) agganciabile per questa fotocamera. Per favore?

Ricoh GR IV nella confezione. Fotocamera Ricoh GR IV all’interno della sua scatola. La confezione esterna è grigia, l’imballo interno bianco, su sfondo bianco sporco.

Ricoh GR IV usata nella sua scatola

Aggiornamenti incrementali

Il nuovo sensore BSI (Back-Side Illuminated) offre un leggero aumento di risoluzione fino a 25,7 megapixel e un miglioramento marginale della gamma dinamica, differenze che difficilmente noterai nell’uso quotidiano. Il nuovo obiettivo 28mm ridisegnato migliora la nitidezza ai bordi dell’inquadratura, un vantaggio evidente soprattutto nella fotografia di architettura o nelle scene ricche di dettagli su tutto il fotogramma.

Scena urbana silenziosa con edifici bianchi, una porta gialla e lunghe ombre create dal sole basso, ripresa in morbida luce serale con la Ricoh GR IV.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/8.0 | 1/80 sec | ISO 100

Il miglioramento più rilevante è senza dubbio la stabilizzazione dell’immagine a 5 assi, che rende la fotocamera molto più utilizzabile in condizioni di scarsa luce e in ambienti interni. 

Il retro di una Ricoh GR IV usata, con ghiere di controllo e schermo fisso.

Retro di una Ricoh GR IV usata

Il nuovo processore rende la fotocamera più reattiva rispetto alla ormai datata GR III. Le operazioni risultano più fluide, soprattutto grazie al tempo di avvio notevolmente più rapido. 

Il passaggio a 53 GB di memoria interna è un altro miglioramento silenzioso ma eccellente, soprattutto se confrontato con lo spazio molto limitato della GR III.

Scena urbana con un divano abbandonato appoggiato a una ringhiera davanti a un edificio residenziale, ripresa in luce naturale invernale intensa con la Ricoh GR IV.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/2.8 | 1/1000 sec | ISO 200

Il design del corpo è stato leggermente rivisto. Ricoh ha ascoltato i feedback ed è tornata a un’estetica più vicina alla Ricoh GR II. Le modifiche sono minime, ma personalmente molto apprezzate. 

Vista dall’alto della Ricoh GR IV che mostra ghiere di controllo, slitta hot shoe e mirino.

Ghiere superiori della Ricoh GR IV

Design ed ergonomia

La GR IV è molto simile alla GR III per aspetto e sensazioni, ma gli appassionati noteranno subito una differenza: la rotella di scorrimento della GR III è stata eliminata e sostituita da un D-pad più appagante e tattile. È stato inoltre aggiunto un bilanciere +/– per la compensazione dell’esposizione, simile a quello della Ricoh GR, ben posizionato e pratico.

Il retro della Ricoh GR IV, con ghiere, pulsanti e bilanciere

Retro della Ricoh GR IV

Lo scatto a una mano resta il punto di forza della fotocamera, ora ancora più confortevole grazie al nuovo bilanciere, posizionato dove il pollice cade naturalmente per regolare rapidamente l’esposizione. 

Lo schermo posteriore fisso limita la flessibilità, soprattutto nelle riprese dal basso o dall’alto, e l’assenza del mirino rafforza l’approccio “shoot from the hip” tipico della GR. Tuttavia, rispetto a una Fujifilm X100VI, la GR IV è molto più compatta e tascabile (109×61×33 mm, 262 g contro 128×75×55 mm, 478 g), uno dei suoi maggiori punti di forza.

Immagine astratta con riflessi di nuvole rosa, arancio e blu sul parabrezza di un’auto, ripresa in luce naturale con la Ricoh GR IV.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/5.6 | 1/125 sec | ISO 250

Nuovo flash Ricoh GF-2 

Insieme al lancio della GR IV, Ricoh ha presentato il nuovo flash compatto GF-2, venduto separatamente. Non ho avuto modo di provarlo, ma sembra che la GR IV resti tascabile anche con il flash montato, offrendo inoltre una pratica luce di riempimento. Il GF-2 include una regolazione ISO automatica del flash, che consente alla fotocamera di gestire il numero guida, e una batteria ricaricabile integrata via USB-C.

Vista frontale della Ricoh GR IV con pulsante di accensione e ghiere sulla piastra superiore

Ghiere superiori della Ricoh GR IV

Autonomia e memoria

L’autonomia è nella media: circa 200-250 scatti per carica, a seconda dell’uso di revisione immagini e stabilizzazione. La ricarica USB-C è comoda in viaggio, ma è consigliabile portare batterie di scorta.

L’aggiunta di 53 GB di memoria interna è un miglioramento molto gradito, visto che le microSD possono risultare scomode. È possibile archiviare circa 2.000 JPEG o 500-600 file RAW, più che sufficienti per una fotocamera pensata come compagna quotidiana, prima di scaricare le immagini.

Fotografia pulita e minimalista di un edificio bianco con porta gialla intensa, gradini rossi e dettagli architettonici circostanti, ripresa in luce naturale morbida con la Ricoh GR IV.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/8.0 | 1/80 sec | ISO 100

La connettività, invece, è un aspetto da migliorare. Il trasferimento delle immagini dalla memoria interna al Mac non è immediato: la fotocamera non viene riconosciuta come unità esterna o scheda SD, rendendo il processo poco intuitivo. L’importazione diretta in Lightroom si è rivelata instabile, mentre Image Capture si è dimostrato il metodo più affidabile.

Fotografia street minimalista di una facciata color crema illuminata dal sole, con ombre profonde, finestre e segnaletica stradale, ripresa nella calda luce dell’ora dorata con la Ricoh GR IV.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/8.0 | 1/400 sec | ISO 100

È disponibile il trasferimento diretto allo smartphone tramite l’app GR WORLD, che funziona discretamente. La funzione Live View/Capture è interessante, anche se di nicchia, ma per un flusso di lavoro serio su desktop il processo resta macchinoso. Questo finisce per vanificare in parte il vantaggio della memoria interna. Consiglierei comunque una microSD per trasferimenti più rapidi.

Fotografia costiera in bianco e nero con palizzate in legno consumate e corde arrotolate su una spiaggia silenziosa, ripresa in luce morbida e coperta con la Ricoh GR IV.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/4.0 | 1/320 sec | ISO 200

Prestazioni di scatto

Il tempo di avvio è ora più rapido, perfetto per lo stile di ripresa veloce e spontaneo che le fotocamere Ricoh incoraggiano. Vedi la scena, accendi, e la fotocamera è pronta quasi all’istante. 

La GR IV dà il meglio quando se ne abbracciano i punti di forza: messa a fuoco a zone, Snap Focus e previsualizzazione dello scatto. Invita a fotografare d’istinto, elemento centrale della filosofia GR citata in precedenza.

Scena vivace di mercato di strada con action figure e bambole disposte ordinatamente su un telo blu, ripresa in luce naturale diurna con la Ricoh GR IV.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/5.6 | 1/125 sec | ISO 500

Messa a fuoco automatica

Lo Snap Focus resta il metodo preferito da molti utenti GR ed è una delle funzioni migliori della fotocamera. L’autofocus ibrido è leggermente più affidabile rispetto alla GR III, ma si tratta di un miglioramento incrementale, lontano da una vera trasformazione.

Retro della Ricoh GR IV accesa, con il menu delle impostazioni di messa a fuoco visibile

Menu di messa a fuoco della Ricoh GR IV

Il rilevamento di volto e occhi è disponibile, ma non è particolarmente performante e può risultare un po’ esitante. L’autofocus va più in difficoltà con soggetti in rapido movimento e scene a basso contrasto, risultando meno efficace rispetto alle APS-C Sony.

Retro della Ricoh GR IV accesa, con le opzioni del menu Snap Focus visibili.

La distanza dello Snap Focus può essere impostata da 0,3 m a 5 m

Prendiamo questa immagine come esempio. Speravo che la messa a fuoco si agganciasse al volto della persona al centro-sinistra dell’inquadratura, ma purtroppo non è successo e l’attimo è sfumato. Sono convinto che una fotocamera Sony, come la Sony A7C II, avrebbe centrato lo scatto. Col senno di poi, qui sarebbe stato meglio usare lo Snap Focus, ma ero curioso di valutare l’efficacia del riconoscimento dei volti.

Scena di mercato con persone che curiosano tra scatoloni di oggetti domestici e collezionabili accanto a un furgone giallo acceso, ripresa in luce naturale. Lo strumento di confronto immagini mostra un volto leggermente fuori fuoco.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/5.6 | 1/125 sec | ISO 320 

Scena di mercato con persone che curiosano tra scatoloni di oggetti domestici e collezionabili accanto a un furgone giallo acceso, ripresa in luce naturale e ritagliata per mostrare un volto fuori fuoco.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/5.6 | 1/125 sec | ISO 320 

Dove la Ricoh GR IV dà il meglio di sé è nell’uso dello Snap Focus in ambito street, soprattutto quando si ha una buona percezione delle distanze e si previsualizzano gli scatti. In una situazione come quella sopra, conoscendo una distanza approssimativa di 2,5-3 metri, questa strategia avrebbe funzionato alla perfezione.

Stabilizzazione dell’immagine a 5 assi sul sensore

L’IBIS è uno degli aggiornamenti più significativi della GR IV. La nuova stabilizzazione a cinque assi consente di scattare a tempi di posa molto più lenti a mano libera. Questo apre nuove possibilità creative, come l’uso di ISO più bassi di notte, esposizioni più lunghe e tecniche basate sul mosso.

L’immagine qui sotto è stata scattata a 1/13 di secondo. In questo caso l’IBIS ha fatto egregiamente il suo lavoro, catturando con precisione i dettagli nelle ombre alla Tate Modern.

Ripresa d’interni del grande spazio espositivo della Tate Modern a Londra, con un’installazione artistica sospesa e persone che camminano al di sotto.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/2.8 | 1/13 sec | ISO 100

Prestazioni ISO e in condizioni di scarsa luce

La qualità d’immagine ad alti ISO è eccellente per un sensore APS-C. A ISO 12.800 si nota una leggera perdita di dettaglio nello scatto qui sotto, ma nel complesso il risultato resta più che valido e facilmente migliorabile con il filtro AI Denoise di Lightroom. 

Interno di una cappella illuminata da luci calde e decorata per il periodo natalizio, con albero di Natale, lucine e file di sedie con coperte festive, ripresa in ambiente interno.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/2.8 | 1/125 sec | ISO 8000 

Ritaglio ravvicinato che mostra un esempio della grana a ISO 8000 sulla Ricoh GR IV.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/2.8 | 1/125 sec | ISO 8000

Scatto attraverso una porta rossa lungo un vicolo buio, con piastrelle rosse che conducono a una porta di legno rossa.

Amy Moore | Ricoh GR IV | f/2.8 | 1/250 sec | ISO 2500

Qualità d’immagine

La qualità d’immagine è molto solida per una compatta APS-C. Mi spingo a dire che questi sono alcuni dei migliori file RAW che abbia visto da un sensore APS-C, sì, persino migliori di Fujifilm o Sony. Sono incisivi e molto nitidi, caratteristica che qualcuno potrebbe giudicare “troppo clinica”, ma personalmente non la vedo così. Apprezzo anche la leggera alone nelle alte luci, presente già nel modello standard e non solo nella GR IV HDF.

Fotografia in bianco e nero di rami spogli contro un cielo coperto, realizzata con la Ricoh GR IV.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/4.0 | 1/800 sec | ISO 200

La nitidezza ai bordi sembra migliorata rispetto alla GR III, soprattutto alle aperture più ampie. Il contrasto appare naturale, non eccessivamente marcato, con una buona gestione delle alte luci.

Retro della Ricoh GR IV che mostra i vari filtri di simulazione pellicola

Esempio di alcuni profili immagine della Ricoh GR IV

Sono disponibili 14 modalità Image Control integrate, più tre slot completamente personalizzabili, per un totale di 17 profili selezionabili: Standard, Vivace, Monotono, Monotono Soft, Monotono Hard, B/N ad alto contrasto, Negative Film, Positive Film, Cinema (Giallo), Cinema (Verde), Bleach Bypass, Retro, Cross Processing, HDR Tone, Custom 1, Custom 2 e Custom 3.

Ogni profilo è regolabile (contrasto, nitidezza, saturazione, grana, viraggio, ecc.), quindi può essere usato come punto di partenza, in modo simile alle ricette di simulazione pellicola Fujifilm.

Per me, i profili Monochrome, Positive Film e Cinema Green di Ricoh sono quelli che spiccano di più. Apprezzo le tonalità piacevoli del Positive Film e, con il tempo, anche la durezza del Monochrome Hard mi ha conquistato in alcune situazioni. Cinema Green offre un look “cinematografico” deciso che, negli ambienti urbani, può risultare davvero efficace.

Passeggiata sul lungomare in una giornata di sole, con cabine colorate e cielo azzurro chiaro attraversato da nuvole sottili. Nessun filtro di simulazione applicato.
Passeggiata sul lungomare in una giornata di sole, con cabine colorate e cielo azzurro chiaro attraversato da nuvole sottili. Nessun filtro di simulazione applicato.

Sinistra: Vivido | Destra: Nessun filtro

Centro per sport acquatici con un’ampia distesa d’acqua, case sullo sfondo e cielo azzurro limpido. Nessun filtro di simulazione applicato.
Centro per sport acquatici con un’ampia distesa d’acqua, case sullo sfondo e cielo azzurro limpido. Nessun filtro di simulazione applicato.

Sinistra: Monocromatico Hard | Destra: Nessun filtro

I file DNG sono il vero punto di forza della serie Ricoh GR: estremamente flessibili in fase di post-produzione. Le immagini risultano sempre molto incisive, senza apparire eccessive. In termini di dettaglio non si notano differenze evidenti tra GR IV e GR III, ma con un aumento di risoluzione così contenuto era prevedibile.

Esempi d'immagine con la Ricoh GR IV

Scena costiera tranquilla con pennelli frangiflutti in cemento su una spiaggia sabbiosa, mare e cielo nuvoloso sullo sfondo, ripresa in luce naturale morbida con la Ricoh GR IV.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/3.2 | 1/640 sec | ISO 200

Fotografia che mostra un divano abbandonato contro una ringhiera, sole intenso e ombre architettoniche su edificio bianco.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/5.6 | 1/4000 sec | ISO 1000 

Scena urbana silenziosa tra edifici bianchi e pastello, luce morbida e cielo azzurro limpido.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/5.6 | 1/1600 sec | ISO 1000

Dettaglio di un edificio d’angolo con balconi decorati, vetri satinati e piante, in luce naturale morbida.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/5.6 | 1/800 sec | ISO 1000

Dettaglio ravvicinato con un adesivo illustrato raffigurante un’aquila in stile cartone animato sul frontale di un veicolo, ripreso in luce naturale morbida con la Ricoh GR IV.

Connor Redmond | Ricoh GR IV | f/5.6 | 1/125 sec | ISO 200

Alternative alla Ricoh GR IV

Abbiamo selezionato alcune delle alternative più valide, tutte ideali sia per la fotografia di strada che per la fotografia di viaggio. Compatte, affidabili e pensate per accompagnarti ovunque, offrono un’ottima scelta per ogni situazione. Diamo un’occhiata.

Ricoh GR III usata su uno sfondo blu e acqua

Ricoh GR III usata

Ricoh GR III o GR IIIx

Partiamo dalla scelta più ovvia. Se stai valutando compatte pensate per la street photography, la Ricoh GR III è l’alternativa più vicina alla GR IV, con lo stesso obiettivo equivalente a 28 mm e molte specifiche simili. È leggera e tascabile (257 g), scatta in RAW e JPEG ed è molto reattiva, qualità che la rendono perfetta per la fotografia di strada. La GR IV dovrebbe migliorare leggermente il tempo di avvio, ma per la maggior parte degli utenti la GR III resta una scelta più che valida. 

Saloon bar americano vecchio stile in un ambiente desertico

Ian Howorth | Ricoh GR III | f/9 | 1/80 sec | ISO 100

Abbiamo portato la GR III in Spagna e Portogallo per realizzare la nostra recensione sulla Ricoh GR III, e ha gestito senza problemi praticamente ogni situazione: lunghe esposizioni, messa a fuoco manuale, lavoro sulla gamma dinamica… sempre all’altezza.

Certo, è stato necessario portare con noi qualche batteria extra a causa delle sessioni di scatto prolungate. Probabilmente sarà lo stesso anche con la Ricoh GR IV.

Ricoh GR IIIx di seconda mano su sfondo bianco e nero

Ricoh GR IIIx usata

Se preferisci scattare con un equivalente 40 mm, allora la scelta giusta è la Ricoh GR IIIx.

Immagine quasi astratta con vivaci colori pastello di un edificio residenziale ad Albufeira, in Portogallo. Foto di Connor Redmond.

Connor Redmond | Ricoh GR IIIx | f/4.0 | 1/4250 sec | ISO 100

A parte l’obiettivo, la GR III e la GR IIIx sono praticamente identiche.

Fujifilm X100VI usata su uno sfondo rosso, blu e giallo.

  Fujifilm X100VI usata

Fujifilm X100VI o X100V

Se la serie Ricoh GR e la serie Fujifilm X100 salissero sul ring, il risultato sarebbe davvero difficile da prevedere.

La Fujifilm X100V e la GR IV differiscono in modo significativo per design, ergonomia e filosofia d’uso, ma entrambe eccellono all’interno della propria categoria.

Un colorato parco giochi in una località sciistica nelle Alpi italiane. Scattata con la Fujifilm X100VI da Amy Moore.

Amy Moore | Fujifilm X100VI | f/7.1 | 1/320 sec | ISO 125

Vantaggi della Fujifilm X100VI

  • Mirino ibrido ottico/elettronico integrato

  • Apertura f/2 più luminosa

  • Focale equivalente 35 mm, preferita da alcuni

  • Registrazione video in 4K

  • Protezione dagli agenti atmosferici possibile con adattatore filtro

  • Modalità di simulazione pellicola

Vantaggi della GR IV

  • Molto più compatta e leggera (262 g vs 478 g)

  • Dimensioni davvero tascabili

  • Campo visivo più ampio con focale equivalente 28 mm

  • Snap Focus per scatti immediati

  • Prezzo previsto sensibilmente più basso

  • Utilizzo più semplice e mirato

Se cerchi qualcosa di facilmente trasportabile e davvero tascabile, la GR IV sembra avere la meglio. Se invece preferisci una fotocamera più robusta, con funzionalità video più avanzate, vale la pena provare la Fujifilm X100VI e decidere quale fa per te. 

Fujifilm X100V usata su uno sfondo verde brillante e marrone

Fujifilm X100V usata

In alternativa c’è la Fujifilm X100V, che offre molte caratteristiche simili alla X100VI, con solo qualche compromesso.

Una piscina in una villa italiana in piena estate con un luminoso e tenue sole sopra, fotografata da Connor Redmond.

Connor Redmond | Fujifilm X100V |  f/8 | 1/170th | ISO 160

Leggi la nostra recensione della Fujifilm X100.

Flatlay di due Ricoh GR IV con lenti di conversione e accessori aggiuntivi.

Verdetto: la Ricoh GR IV vale la pena?

La Ricoh GR IV è un aggiornamento necessario e ben ponderato, più che un cambiamento radicale. Mancano ancora alcune funzioni molto richieste, come un mirino integrato o un EVF agganciabile, un autofocus con tracking più evoluto e magari uno schermo orientabile.

Per i possessori della GR III, l’upgrade ha senso se per te contano una stabilizzazione migliore e una maggiore memoria interna. In caso contrario, non è indispensabile. La GR IV giustifica il prezzo se apprezzi la sua filosofia di scatto unica, ma difficilmente convincerà chi non è già affine al concetto GR.

È perfetta per i fotografi di strada, viaggiatori o chiunque voglia dare priorità alla portabilità e alla discrezione. Avere sempre la fotocamera con te fa la differenza: personalmente ho scattato immagini che probabilmente non avrei preso se non avessi avuto la GR IV in tasca. Se vuoi ridurre l’uso del telefono per le foto, la Ricoh GR IV può davvero aiutarti.


Domande frequenti sulla Ricoh GR IV

Qual è la differenza tra Ricoh GR III e GR IV?

Rispetto alla Ricoh GR III, la GR IV aggiunge la stabilizzazione a cinque assi, un nuovo sensore BSI, un design ottico migliorato, un processore più veloce e 53 GB di memoria interna.

Quando è stata rilasciata la Ricoh GR IV?

La Ricoh GR IV è stata ufficialmente rilasciata ad agosto 2025.

La Ricoh GR IV ha un obiettivo zoom?

No. La GR IV utilizza un obiettivo fisso 28 mm equivalente e non ha zoom ottico.

La Ricoh GR IV ha protezione contro gli agenti atmosferici?

Purtroppo no: la GR IV non è dotata di impermeabilizzazione o sigillature contro polvere e umidità.

Qual è il prezzo della Ricoh GR IV?

Al lancio la Ricoh GR IV è stata proposta a circa 1.499 €. Per i prezzi usati più recenti, ti conviene controllare su MPB.


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