A waffle on a plate, topped with oranges and cream, shot by Bea Lubas with the Canon EOS R5.

Fotografia gastronomica: 11 consigli fondamentali

Pubblicato 10 dicembre 2025 da MPB

Qual è il modo migliore per fotografare il cibo? Forse sei un fotografo alle prime armi e vuoi migliorare le foto dei piatti che prepari a casa. Oppure sei un aspirante professionista della fotografia gastronomica e vuoi capire come fare il passo successivo nella tua carriera.

Può essere frustrante trovarsi davanti a un piatto invitante, tirare fuori la fotocamera e scattare, per poi accorgersi che il risultato non rende giustizia alla bontà della ricetta. Dal vivo, infatti, l’aroma, i suoni e ovviamente i sapori stimolano tutti i nostri sensi. In fotografia, invece, possiamo comunicare la squisitezza di un piatto solo attraverso i dettagli visivi.

In questa guida, la pluripremiata fotografa gastronomica e ambassador Adobe Lightroom Bea Lubas, autrice di How to Photograph Food (2020), condivide i suoi undici consigli per fotografare il cibo.

Continua a leggere per scoprire i suggerimenti di Bea, dall'attrezzatura essenziale al controllo della luce, e capire come migliorare i tuoi scatti culinari.

Un fico tagliato in una ciotola blu, fotografato da Bea Lubas con la Canon EOS R5.

Bea Lubas | Canon EOS R5| Canon RF 100mm f/2.8 L IS USM | 100mm | f/6.3 | 1/25 | ISO 500

1. Fai attenzione alla distorsione

L’obiettivo che scegli dipende dalla scena che vuoi catturare e da quanti elementi vuoi includere nell'inquadratura. Un obiettivo grandangolare come un 35 mm, oppure un obiettivo standard come un 50 mm, è una scelta eccellente per fotografare una tavola più ampia. In questo tipo di scatti più larghi può comparire un po’ di distorsione, ma di solito è qualcosa che si corregge velocemente in post-produzione.

Più ti avvicini al soggetto con questi obiettivi, maggiore sarà la distorsione visibile nella fotografia. Potresti notare che alcuni elementi sembrano inclinati, fuori proporzione o distraenti, e non sempre è possibile correggerli dopo lo scatto.

Prova a sperimentare con la disposizione degli elementi. Sposta gli oggetti lontano dai bordi dell'inquadratura, allontana leggermente la fotocamera dal soggetto oppure, se puoi, passa a un obiettivo tele corto come un 85 mm o un 100 mm.

Il cibo è un soggetto piccolo e fotografarlo da vicino con un teleobiettivo corto rende la composizione più proporzionata. Inoltre, questi obiettivi creano spesso una profondità di campo piacevolmente ridotta, perfetta per valorizzare il piatto.

Una torta ricoperta di glassa su un tavolo, fotografata da Bea Lubas con la Canon EOS 5D Mark IV.

Bea Lubas | Canon EOS 5D Mark IV | Sigma 50mm f/1.4 DG HSM ART | 50mm |  f/3.2 | 1/25 | ISO 320

2. Usa un treppiede e il tethering per un maggiore controllo creativo

Un treppiede robusto può fare una grande differenza quando componi una scena culinaria. All’inizio potrebbe sembrarti che rallenti il processo creativo, ma alla lunga ti farà risparmiare tempo.

Usare un treppiede ti dà più controllo creativo. Con la fotocamera fissa nella stessa posizione puoi costruire la composizione con calma e perfezionare i dettagli. Alcuni treppiedi hanno un braccio orizzontale più lungo, ideale per le riprese dall’alto (flat lay). Ricorda sempre di appesantire il treppiede e di assicurarti che sia stabile e sicuro.

Un altro strumento molto utile per migliorare le foto di cibo è il tethering in live view. Collega la tua fotocamera al software di tethering sul laptop, tablet o smartphone tramite cavo o Wi-Fi. In questo modo puoi vedere tutti i dettagli della composizione su uno schermo più grande, controllare le impostazioni della fotocamera, scattare e salvare le foto direttamente sul disco.

Il live view tethering è utile anche per gli scatti in movimento. Per esempio, se ti trovi davanti alla fotocamera mentre spolveri zucchero a velo sui pancake, puoi vedere contemporaneamente l’inquadratura sullo schermo.

Tre biscotti su un piatto blu sopra un tavolo di legno, fotografati da Bea Lubas con la Canon EOS R5.

Bea Lubas | Canon EOS R5 | Canon 24-70mm f/2.8 L IS USM | 70mm |  f/10 | 1/30 | ISO 320

3. Scegli uno sfondo che valorizzi il tuo piatto

Lo sfondo può rendere una foto straordinaria oppure rovinarla. Il suo compito è mettere in risalto il cibo che stai fotografando e farlo apparire al meglio. Per questo è importante scegliere una superficie con una bella texture, capace di aggiungere interesse visivo, ma senza diventare troppo dominante o distraente.

Anche il colore è fondamentale. Se non sai quale tonalità scegliere, ci sono due tecniche molto efficaci che puoi tenere sempre a mente.

La prima consiste nello scegliere uno sfondo e dei props dello stesso colore, che creino un forte contrasto con la tonalità del piatto protagonista.

La seconda è la tecnica della ripetizione del colore: in questo caso scegli uno sfondo dello stesso colore dell’ingrediente principale del piatto, e poi separi piatto e sfondo usando una ceramica di un colore diverso.

Arance tagliate su un tagliere di legno, fotografate da Bea Lubas con la Canon EOS R5.

Bea Lubas | Canon EOS R5 | Canon RF 24-70mm f/2.8 L IS USM | 70mm |  f/7.1 | 1/50 | ISO 250

4. Gioca con le ombre per creare più profondità e dimensione

I fotografi amano la luce. Tuttavia, in fotografia gastronomica troppa luce non è sempre un vantaggio. Ricorda che il tuo soggetto è relativamente piccolo. Una luce morbida che arriva da molte direzioni diverse, come accade nelle giornate nuvolose, può eliminare le ombre e ridurre profondità e dimensione, dando come risultato una foto piatta.

Se ti accorgi che questo succede nei tuoi scatti, e stai fotografando con luce morbida in uno spazio con molte finestre o lucernari, prova a chiudere tende o persiane su alcune di esse. Osserva come cambiano le ombre nella tua fotografia. Fotografare il cibo vicino a un'unica fonte di luce, come una finestra di medie dimensioni, con la luce che arriva lateralmente, porta spesso a ottimi risultati.

Presta attenzione a come cambiano le ombre in base al meteo. Se la giornata è soleggiata e la luce entra diretta dalla finestra, oppure se è nuvoloso, noterai quale tipo di luce preferisci per fotografare determinati piatti

5. Usa i punti luce per aggiungere un tocco di magia visiva

I punti luce creano un forte impatto visivo e possono essere una strategia efficace per aggiungere un vero “effetto wow” alle tue foto di cibo. Quella brillantezza che cattura lo sguardo dipende da come la luce interagisce con il soggetto, con la sua forma, con la sua texture e con l’angolazione con cui lo presenti.

Per quanto riguarda la texture, pensa a come potresti aggiungere un po’ di brillantezza in più al piatto. Puoi aggiungere un filo di condimento sulle foglie dell’insalata, creare delle onde sulla glassa di una torta usando il dorso del cucchiaio oppure vaporizzare un po’ d’acqua su ingredienti freschi.

Per la forma, valuta se l’ingrediente o il piatto possono essere tagliati in modi diversi. Considera come quei tagli riflettono la luce. 

Puoi anche inclinare alcuni elementi e orientarli verso la fonte di luce per ottenere punti luce più intensi. Oppure fotografare alcune ricette, soprattutto quelle con superfici lisce e uniformi, utilizzando la retroilluminazione per aggiungere ancora più magia luminosa ai tuoi scatti.

Un cucchiaio dorato in una ciotola blu vuota e un tagliere di legno su un tavolo, fotografati da Bea Lubas con la Canon EOS R5.

Bea Lubas | Canon EOS R5 | Canon RF 24-70mm f/2.8 L IS USM | 36mm |  f/4.0 | 1/160 | ISO 800

6. Costruisci la composizione usando prima i piatti vuoti

La freschezza è fondamentale. Per questo, come fotografo di cibo, spesso dovrai lavorare rapidamente. Alcuni alimenti, quando restano troppo a lungo sul set, possono iniziare a seccarsi, afflosciarsi, cambiare forma e perdere il loro aspetto invitante. Prova quindi a lavorare sulla composizione usando prima i piatti vuoti, poi aggiungi il cibo solo quando sei soddisfatto della disposizione degli elementi.

Madeleine su un piatto bianco con una teiera e una zuccheriera in primo piano, fotografate da Bea Lubas con Canon EOS R5.

Bea Lubas | Canon EOS R5 | Canon RF 24-70mm f/2.8 L IS USM | 70mm |  f/3.5 | 1/30 | ISO 200

7. Crea un senso di profondità 

Quando componi una scena gastronomica, disponi gli elementi su piani diversi all’interno dell’immagine. Prova a posizionare alcuni oggetti uno dietro l’altro. Questa tecnica è particolarmente efficace quando gli elementi hanno texture, forme e dimensioni diverse. Aiuta a coinvolgere l’osservatore creando più profondità e un aspetto più naturale nella tua composizione.

Usa un’apertura più ampia, indicata da un numero f più basso, per sfocare gli elementi in primo piano e sullo sfondo. Questo è un metodo sicuro per attirare l’attenzione sul soggetto principale e farlo risaltare ancora di più.

8. Fai in modo che la scena sembri naturale

Quando crei una fotografia gastronomica, una delle sfide più difficili è far sì che l’immagine appaia naturale e non troppo “costruita”. Per mantenere la scena spontanea e armoniosa, lascia distanze diverse tra i vari elementi, alcuni possono anche toccarsi, e ritaglia parte degli oggetti con l’inquadratura. Una composizione troppo perfetta rischia spesso di sembrare artificiale.

Un waffle su un piatto, guarnito con arance e panna, fotografato da Bea Lubas con la Canon EOS R5.

Bea Lubas | Canon EOS R5 | Canon RF 100mm f/2.8 L Macro IS USM | 100mm | f/11 | 1/6 | ISO 400

9. Valorizza la presentazione del tuo piatto

La fotografia non può trasmettere sapori o profumi, quindi concentrati sui dettagli visivi. Cerca di catturare la texture del piatto, che sia cremosa, liscia, friabile, croccante o filante, perché è ciò che lo rende così invitante. Assicurati che i colori di ogni ingrediente appaiano freschi e appetitosi.

Metti in evidenza gli ingredienti e i sapori importanti che possono non essere immediatamente visibili, ma che aiutano chi guarda a immaginare il gusto del piatto.

Accogli le imperfezioni: gocce, succhi e briciole, se dosati con attenzione, possono rendere la composizione più accogliente e realistica.

Non dimenticare una bella guarnizione. È un modo semplice ed efficace per migliorare la presentazione e far risaltare ancora di più le tue immagini.

Rabarbaro a pezzi in una teglia da forno con baccelli di vaniglia sopra, fotografato da Bea Lubas con la Canon EOS R5 il 01 gennaio 2023.

Bea Lubas | Canon EOS R5 | Canon RF 24-70mm f/2.8 L IS USM | 70mm |  f/10 | 1/10 | ISO 320

10. Aggiungi indizi contestuali 

Mostrare un po’ più di contesto può portare le tue immagini a un livello superiore, rendendole più coinvolgenti e memorabili. Prova ad aggiungere un elemento umano. Per esempio, puoi fotografare delle mani durante la preparazione. Oppure puoi includere una parte dell’ambiente circostante per dare a chi guarda maggiori informazioni sul luogo.

Aggiungere indizi visivi, come il momento della giornata, la stagione o un’occasione speciale, può rendere la tua “storia” culinaria ancora più ricca e affascinante.

11. Valorizza i dettagli in post-produzione

L’editing è uno degli strumenti più potenti per dare maggiore impatto visivo alle tue immagini. Quando modifichi foto di cibo, è importante concentrarti sugli indizi visivi, come il colore e la texture, che rendono un piatto davvero appetitoso.

Nel software di editing puoi regolare la tinta (il colore), la saturazione (l’intensità del colore) e la luminanza (la luminosità del colore). Ognuno di questi controlli ti offre un’ampia libertà creativa per perfezionare le tonalità degli ingredienti. Io utilizzo Adobe Lightroom.

I cursori di texture e chiarezza sono ottimi strumenti per esaltare i dettagli nelle immagini di cibo. Piccole regolazioni possono fare una grande differenza. Infine, le maschere ti permettono di applicare modifiche solo a una parte specifica dell’inquadratura. Puoi, ad esempio, aumentare l’esposizione in un punto preciso, regolare il colore di un ingrediente oppure aggiungere texture, o ridurla, solo su un elemento.

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