Tabletop kitshot of a used Canon PowerShot V1 from MPB with a black and white background, image by Connor Redmond.

Recensione Canon Powershot V1: La fotocamera top per vloggare

Pubblicato 7 maggio 2026 da MPB

Canon ha lanciato il primo modello PowerShot negli anni ’90, segnando il suo ingresso nel mercato delle fotocamere digitali compatte per il grande pubblico. Facciamo un salto di tre decenni fino ad aprile 2025, quando arriva la Canon PowerShot V1. Questa nuova compatta, progettata con un approccio video-first, è pensata per travel creator, vlogger e fotografi ibridi che cercano una qualità superiore rispetto allo smartphone senza dover portare con sé una mirrorless.

La “V” sta per vlogging, ed è proprio sul vlogging che si concentra questa recensione. Continua a leggere per scoprire cosa ne pensa Kristi Townsend di questa piccola ma potente videocamera tascabile, messa alla prova durante un viaggio in Scozia. Dalla stabilizzazione su terreni irregolari all’autofocus sui soggetti in movimento, fino alle soluzioni di design intelligenti: ogni dettaglio viene analizzato.

Caratteristiche tecniche della Canon PowerShot V1

Sensore

CMOS da 1,4 pollici

Megapixel

22,3

Peso (g)

426

Punti autofocus

3431

Stabilizzazione

IS ottica, IS digitale video, IS con tracking del soggetto

ISO

100-32000

Flash

Nessuno integrato, solo slitta hot shoe

Risoluzione video massima

3840×2160 (4K UHD)

Frame rate video massimo

120

Tipo di memoria

SD/SDHC/SDXC

Mirino

Assente

Dimensioni LCD 

3 pollici

Anno di uscita

2025

Primo piano di una Canon PowerShot V1 usata di MPB in studio, con vista dall’alto della fotocamera. Immagine di Connor Redmond.

Canon PowerShot V1 usata

Pro

  • Leggera e compatta, solo 426 g

  • Ampio sensore da 1,4" per una compatta

  • Ottime funzionalità video, incluso Canon Log 3

  • Filtri ND integrati per riprese in esterna

  • Ventola di raffreddamento che previene il surriscaldamento nelle sessioni lunghe

  • Schermo completamente orientabile e tally light frontale per creator in solitaria

Contro

  • Assenza di mirino

  • Escursione dello zoom limitata rispetto ad altre compatte premium

  • Nessun flash integrato

  • Non resistente alle intemperie

Canon PowerShot V1 usata da MPB con sfondo bianco e nero, immagine di Connor Redmond.

Canon PowerShot V1 usata

Negli anni ho avuto la fortuna di visitare luoghi incredibili, ma ogni volta che torno da un viaggio mi rendo conto di quanto facilmente dimentichi i momenti vissuti. Scatto tantissime foto, spesso casuali, ma finisco per perdere i ricordi di ciò che mi ha fatto ridere fino alle lacrime. Per questo ho deciso di impegnarmi a girare più video. Non necessariamente contenuti cinematografici o troppo elaborati, ma clip autentiche da riguardare negli anni. 

Il problema è la praticità. Se una fotocamera è ingombrante, complicata o troppo appariscente, difficilmente la userò per registrare video. Allo stesso tempo, però, voglio una soluzione dedicata che mi permetta di essere più intenzionale nelle riprese. Non mi serve l’ennesimo video verticale casuale su iPhone che finisce per occupare spazio in memoria.

Con tutto questo in mente, quando ho scoperto che avremmo esplorato le Highlands scozzesi, ho subito scelto la nuova Canon PowerShot V1.

Immagine del viadotto di Glenfinnan in Scozia in una giornata di sole a novembre, scattata con Canon PowerShot V1 da Kristi Townsend.

Kristi Townsend | Canon PowerShot V1 | f/2.8 | 1/2000 | ISO 160

Verdetto rapido 

Ho trovato la V1 un’ottima scelta portatile, esattamente ciò che cercavo in una vlog camera semplice da usare. Il sensore CMOS da 22,3 megapixel da 1,4" offre prestazioni nettamente superiori in condizioni di scarsa illuminazione, una gamma dinamica più ampia e maggiore flessibilità sia per video che per foto rispetto ai classici sensori da 1" presenti in molte compatte. 

L’obiettivo integrato copre una lunghezza focale equivalente di 16–50mm, partendo da un grandangolo molto spinto a 16mm, ideale per vlog a mano e riprese di viaggio. Le solide funzionalità video, come la stabilizzazione ottica dell’immagine, si sono dimostrate particolarmente utili anche in condizioni fredde e con mani meno stabili. Considerando il rapporto qualità-prezzo, è difficile sbagliare con la V1.

Kitshot di una Canon PowerShot V1 usata di MPB su sfondo bianco e nero con illuminazione d’atmosfera, schermo aperto. Immagine di Connor Redmond.

Canon PowerShot V1 usata

Design ed ergonomia

Dal punto di vista del design, la Canon V1 è subito intuitiva. La prima volta che l’ho accesa, ero pronta a scattare nel giro di pochi secondi. L’obiettivo è integrato, quindi non serve acquistare ottiche aggiuntive, e offre un’apertura variabile da f/2.8 a f/4.5 a seconda della lunghezza focale utilizzata. Anche se qualcuno potrebbe storcere il naso davanti a questi valori, li ho trovati più che adeguati e mi hanno permesso di ottenere l’effetto desiderato in tutte le situazioni durante il viaggio.

Lo schermo completamente orientabile è ideale per video e vlog, e apprezzo molto la possibilità di richiuderlo verso l’interno quando la fotocamera non è in uso. È presente anche una tally light frontale che si illumina di rosso durante la registrazione: può sembrare un dettaglio secondario, ma è davvero utile quando si filma da soli in modalità selfie.

Primo piano in studio della parte superiore di una Canon V1 su sfondo bianco e nero, con una vista dettagliata di pulsanti e ghiere integrate. Immagine di Connor Redmond.

Canon PowerShot V1 usata

Pulsanti e ghiere

I comandi sono intuitivi e i menu facili da navigare, soprattutto per chi ha già utilizzato fotocamere Canon. Sulla parte superiore troviamo il classico pulsante di scatto con leva dello zoom integrata, utile per gestire la lunghezza focale equivalente 16-50mm, oltre a un pratico pulsante dedicato alla registrazione video. È presente anche un selettore fisico sotto la ghiera delle modalità per passare rapidamente da foto a video. 

Tra le connessioni disponibili troviamo ingresso microfono e uscita cuffie, USB-C e micro HDMI. Ho utilizzato principalmente microfoni esterni, ma anche l’audio integrato è assolutamente valido e include un piccolo paravento.

Ingresso di un antico castello nelle Highlands scozzesi. Immagine scattata con Canon PowerShot V1 da Kristi Townsend.

Kristi Townsend | Canon PowerShot V1 | f/4.5 | 1/160 | ISO 320

Compromessi

Nessuna fotocamera è perfetta al 100%, soprattutto quando è racchiusa in un corpo così compatto. La V1 non è resistente alle intemperie: nella maggior parte delle situazioni non è un limite significativo, ma è un aspetto da considerare quando si viaggia in climi freddi e piovosi. In Scozia, ad esempio, tenevo sempre la fotocamera nella tasca impermeabile della giacca quando non la utilizzavo.

Kristi Townsend in Scozia mentre scatta sulla neve con una Canon V1 usata di MPB. Scatto dietro le quinte realizzato da Amy Moore con Canon R5 di MPB.

Canon PowerShot V1 in azione

È inoltre assente il mirino, il che significa che bisogna affidarsi completamente allo schermo posteriore completamente orientabile, anche in condizioni di luce intensa. In Scozia non ho avuto particolari difficoltà a visualizzare lo schermo, ma da fotografa trovo comunque la mancanza del mirino un limite. Per alcuni, potrebbe essere addirittura un fattore decisivo. Se cerchi alternative, puoi dare un’occhiata alle migliori otto fotocamere compatte con mirino

C’è però una novità interessante: una ventola di raffreddamento integrata, che risolve i problemi di surriscaldamento riscontrati in modelli precedenti durante le riprese in 4K (sì, Canon G7 X III, stiamo parlando proprio di te). Tuttavia, per fare spazio a questa aggiunta, è stato rimosso il flash integrato. È sempre possibile utilizzare un flash esterno tramite la slitta multifunzione per ottenere un look più vintage, ma personalmente lo trovo meno pratico rispetto ad averlo già integrato nel corpo macchina, come avviene su altre compatte.

Vista ampia e distante di un castello nelle Highlands scozzesi, scattata da Kristi Townsend con una Canon PowerShot V1 usata di MPB.

Kristi Townsend | Canon PowerShot V1 | f/4.5 | 1/400 | ISO 320

Funzionalità video della Canon PowerShot V1

Il video è chiaramente il motivo principale per scegliere la V1. È una fotocamera progettata per rendere le riprese semplici e discrete, quasi come se si muovesse in punta di piedi tra i momenti da catturare. Durante il mio viaggio ho girato principalmente in 4K a 24p, ma sono disponibili anche 4K fino a 30p (senza crop e con oversampling), 4K a 60p (con crop 1,4x) e Full HD fino a 120p per slow motion. La flessibilità non manca, sia per frame rate più elevati sia per riprese rallentate.

Canon Log 3 offre ampio margine per il color grading, mentre i filtri ND integrati rappresentano un grande vantaggio per le riprese in esterna. Attivarli e disattivarli richiede qualche passaggio nel menu, ma ho risolto assegnando il controllo ND ai pulsanti personalizzabili sulla ghiera delle modalità. Avere un accesso rapido è fondamentale, soprattutto quando si gira al freddo con i guanti e ogni secondo conta.

Kristi Townsend | Canon PowerShot V1 | f/4.5 | 1/400 | ISO 250

La stabilizzazione combina stabilizzazione ottica dell’immagine, stabilizzazione digitale video e Subject Tracking Image Stabilization, che dà priorità alla stabilità del soggetto anche quando si sposta fuori dal centro dell’inquadratura.

L’autofocus è affidato al sistema Canon Dual Pixel AF, con rilevamento e tracking di persone e animali. Nell’uso reale in viaggio, questa affidabilità fa davvero la differenza. Ho trovato che l’autofocus agganciasse i soggetti con la stessa efficacia di alcune mirrorless Canon, come la Canon EOS R7 o la Canon EOS R6 Mark II.

Immagine di una finestra all’interno del castello di Blackness in Scozia, scattata con Canon PowerShot V1 da Kristi Townsend.

Kristi Townsend | Canon PowerShot V1 | f/4 | 1/250 | ISO 500

Qualità dell’immagine e fotografia

Nonostante sia pensata principalmente per i video creator, la Canon PowerShot V1 si dimostra una fotocamera molto valida anche per le foto. Il sensore da 22,3 megapixel offre una risoluzione più che sufficiente per social media, utilizzo web e stampe di piccole dimensioni, con prestazioni nettamente superiori rispetto alle compatte con sensori più piccoli.

Il passaggio tra foto e video è immediato grazie al selettore posto sulla parte superiore del corpo, accanto alla ghiera delle modalità. La V1 mantiene inoltre le impostazioni di esposizione separate tra modalità foto e video, rendendo lo scatto ibrido molto più fluido rispetto ad altre fotocamere. Non c’è nulla di più frustrante che dover regolare ogni volta le impostazioni passando da una modalità all’altra, rischiando magari di usare un tempo di scatto non adatto al frame rate in uso.

Immagine di anatre in uno stagno in Scozia con rocce, scattata da Kristi Townsend con Canon PowerShot V1.
Immagine di anatre in uno stagno in Scozia con rocce, scattata da Kristi Townsend con Canon PowerShot V1.

Confronto rumore automatico: a sinistra immagine RAW modificata, a destra JPEG direttamente dalla fotocamera

Ho trovato le prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione piuttosto buone per una fotocamera compatta. Sui file JPEG è presente una riduzione del rumore automatica abbastanza aggressiva, motivo per cui preferisco scattare in RAW e gestire manualmente il rumore in fase di post-produzione.

Prestazioni di scatto

Nell’uso quotidiano, la V1 risulta veloce e reattiva. L’accensione è rapida, l’autofocus aggancia i soggetti con sicurezza e la fotocamera non dà mai la sensazione di intralciare lo scatto. Anche la durata della batteria si è dimostrata affidabile durante lunghe giornate di viaggio con utilizzo misto foto e video, anche se consiglio comunque di portare una o due batterie di riserva.

Un limite ergonomico che ho notato riguarda la posizione delle porte sul lato dell’impugnatura. Con cavi collegati, come il Rode Wireless Pro che ho utilizzato, scattare a mano libera può risultare un po’ scomodo. L’uso di un piccolo treppiede o di un’impugnatura può risolvere il problema, e considerando che l’audio integrato è piuttosto valido, potrebbe non essere nemmeno necessario utilizzare accessori esterni in molte situazioni.

Esempi di immagini Canon V1

Esterno del castello di Blackness in Scozia, scattato con Canon PowerShot V1 da Kristi Townsend.

Kristi Townsend | Canon PowerShot V1 | f/5 | 1/1250 | ISO 160

Sentiero nei pressi del viadotto di Glenfinnan in Scozia in una giornata soleggiata di novembre, scattato con Canon PowerShot V1 da Kristi Townsend.

Kristi Townsend | Canon PowerShot V1 | f/5 | 1/800 | ISO 250

Primo piano di muschio su una sporgenza del castello di Blackness in Scozia, scattato con Canon PowerShot V1 da Kristi Townsend.

Kristi Townsend | Canon PowerShot V1 | f/4.5 | 1/160 | ISO 1000

Tramonto di novembre con cielo rosato su un loch in Scozia, scattato con Canon PowerShot V1 da Kristi Townsend.

Kristi Townsend | Canon PowerShot V1 | f/5 | 1/20 | ISO 160

Sentiero a Fort Augustus in Scozia, accanto a Loch Ness di notte, scattato da Kristi Townsend con Canon PowerShot V1.

Kristi Townsend | Canon PowerShot V1 | f/4 | 1/10 | ISO 3200

Alternative alla Canon PowerShot V1

Sony ZV-1 II

Sony ZV-1 II su uno sfondo blu e viola

Sony ZV-1 II usata

La Sony ZV-1 II è un’altra ottima scelta per vlogger e content creator che cercano una fotocamera compatta, semplice da usare e capace di offrire video e audio di alta qualità. Ha un corpo ancora più compatto e un’apertura più luminosa (f/1.8) alla focale grandangolare rispetto alla V1, ma è limitata a video 4K fino a 30p e registrazione a 8 bit. 

Canon G7 X Mark III

Foto della Canon PowerShot G7 X Mark III su sfondo nero

Canon PowerShot G7 X Mark III

La G7 X Mark III offre una maggiore escursione dello zoom e un flash integrato, ma utilizza un sensore più piccolo e può soffrire di surriscaldamento durante le riprese in 4K. Per i creator orientati al video, la V1 rappresenta un chiaro passo avanti, mentre chi si concentra maggiormente sulla fotografia potrebbe preferire questo modello. Leggi la nostra recensione della Canon G7 X III.

Sony RX100 VII 

Sony RX100 VII su sfondo color crema

Sony RX100 VII usata

La Sony RX100 VII offre un’impressionante escursione focale equivalente 24–200mm e un autofocus eccellente. Ho una Sony RX100 Mark IV della stessa serie, ormai con più di dieci anni, e continua ancora oggi a garantire immagini e prestazioni di alto livello. Queste fotocamere Sony includono un mirino integrato e un flash pop-up, elementi fondamentali per molti fotografi, oltre a offrire ottime prestazioni sia in foto che in video, il tutto in un corpo estremamente compatto. Una serie davvero iconica.

Dalmata che corre attraverso Hyde Park a Londra, Inghilterra. Scatto realizzato con Sony RX100 IV da Kristi Townsend.

Kristi Townsend | Sony RX100 IV | f/4 | 1/200 | ISO 125

Cima della piramide del Louvre a Parigi, Francia, in una giornata soleggiata con cielo azzurro a marzo. Foto scattata con Sony RX100 IV da Kristi Townsend.

Kristi Townsend | Sony RX100 IV | f/5.6 | 1/1000 | ISO 125

A chi è destinata la Canon PowerShot V1?

La Canon PowerShot V1 è ideale per creator che vogliono fare un passo oltre lo smartphone, oppure per viaggiatori alla ricerca di una fotocamera compatta, pensata per il video, facile da trasportare e immediata da usare. Anche gli utenti più esperti del sistema mirrorless Canon potrebbero apprezzarla come seconda camera (B-cam). È particolarmente adatta a vlogger, filmmaker occasionali e fotografi ibridi che danno priorità a praticità e affidabilità.

La Canon PowerShot V1 non fa tutto, e non vuole farlo. È una compatta da viaggio, orientata al video, che rende semplice documentare la propria quotidianità. L’obiettivo grandangolare da 16mm, le solide funzionalità video e il sensore di dimensioni generose la rendono una scelta interessante per chi mette lo storytelling al primo posto, senza complicarsi con attrezzature più complesse.


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