The front of the Fujifilm X half camera on a reflective surface against a purple backdrop.

Recensione: Fotocamera compatta Fujifilm X half

Pubblicato 30 dicembre 2025 da MPB

Dalla sua presentazione, la Fujifilm X half ha suscitato reazioni contrastanti. C’è chi l’ha definita un semplice espediente creativo e chi l’ha liquidata senza appello. Ma è davvero stata fraintesa?

Questa fotocamera digitale compatta nasce per ricreare il divertimento, la spontaneità e le particolarità estetiche delle macchine fotografiche usa e getta, evitando però costi e attese legati allo sviluppo. Per capire cosa offre davvero la Fujifilm X half Amy Moore di MPB l’ha portata in viaggio nell’East Sussex, utilizzandola esattamente per ciò per cui è stata progettata: vivere il momento e riscoprire il piacere della fotografia, senza inseguire la perfezione tecnica.

Persona con abiti beige e cappello, seduta su una panchina sul lungomare di Worthing, davanti a disegni di bambini. Scatto di Amy Moore realizzato con una Fujifilm X Half.

Amy Moore | Fujifilm X half | 10.8mm | f/6.3 | 1/800 | ISO 200

Con i suoi 240 grammi di peso, la X half è leggera, giocosa e dal fascino nostalgico. È pensata per utenti più giovani, creator occasionali o per chi vuole scattare senza dover riflettere su ogni impostazione. Riprende la semplicità della Fujifilm X100 e di modelli affini dallo stile rétro, come la Nikon Zf spingendo però ancora oltre la facilità d’uso. Con comandi essenziali, un sensore da 1 pollice e tanto carattere, è solo una bella presenza o qualcosa di piacevolmente diverso? Scopriamolo più da vicino.

Fotocamera Fujifilm X half sospesa nella parte superiore dell’inquadratura, su sfondo blu e rosa.

Fujifilm X half

Specifiche Fujifilm X half

Tipo di corpo

Compatta

Sensore

1 pollice

Obiettivo

10,8mm f/2,8

Equivalente full-frame

32mm

Megapixel

17.74

ISO

200–12,800

Otturatore max

1/2000

Flash

LED integrato, slitta a freddo

Mirino

Ottico

Video max

1080x1440, 24p

Tipo di memoria

SD

Peso, g

240

Batteria

NP-W126S 

Dimensioni, mm

105.8x64.3x45.8

Anno di uscita

2025

La facciata di una casa d’epoca con finestre dai telai bianchi, ripresa di lato. Sullo sfondo, una fila di abitazioni; in primo piano, un muretto e il giardino frontale

Amy Moore | Fujifilm X half | 10.8mm | f/5.6 | 1/600 | ISO 200

Pro

  • Esperienza di scatto nostalgica, ispirata alle fotocamere usa e getta

  • Modalità Film con leva di avanzamento con un’interazione fisica allo scatto

  • Leggera e facile da portare ovunque (240 g)

  • 10 simulazioni pellicola e numerosi filtri creativi

  • Sensore verticale ottimizzato per la condivisione sui social

  • Modalità Diptych per creare immagini accoppiate in un unico scatto

  • App WiFi affidabile per trasferire i file e “sviluppare” le foto in modo fluido

  • Compatibile con le stampanti Instax

Contro

  • Solo JPEG, nessuna possibilità di scattare in RAW

  • Niente autofocus continuo; controllo limitato su rilevamento volto e occhi

  • Prestazioni deludenti in condizioni di scarsa illuminazione

  • Assenza di mirino e menu rapido; touchscreen poco reattivo

  • Qualità costruttiva poco convincente

  • Poco adatta all’uso quotidiano per chi cerca la massima qualità d’immagine

  • Sensore da 1 pollice, non una vera fotocamera half-frame

Il lungomare in una giornata ventosa. In primo piano l’erba alta mossa dal vento, sullo sfondo il mare e una spiaggia di ciottoli.

Amy Moore | Fujifilm X half | 10.8mm | f/8.0 | 1/1000 | ISO 200

Non una fotocamera half-frame

Nonostante il nome, la Fujifilm X half non è una vera fotocamera analogica half-frame. Al suo interno troviamo invece un sensore CMOS da 1 pollice (13,3 × 8,8 mm) montato in verticale, con una risoluzione di 17,74 megapixel.

Il nome richiama più l’atmosfera che la precisione tecnica, come omaggio allo spirito delle pellicole half-frame. Per chi cerca fotocamere in grado di replicare l’esperienza della fotografia su pellicola, vale la pena dare un’occhiata alla nostra selezione delle migliori fotocamere dall'aspetto analogico.

Contrariamente a quanto potrebbe suggerire il nome, non c’è alcuna logica da 72 scatti per rullino: si tratta semplicemente di un sensore digitale ruotato, pensato per l’inquadratura verticale.

Un cespuglio in fiore con fiori bianchi, fotografato dal basso, con cielo azzurro e nuvole bianche sullo sfondo.

Amy Moore | Fujifilm X half | 10.8mm | f/8.0 | 1/1000 | ISO 200

Il sensore verticale è una delle caratteristiche più distintive della X half. Si tratta di una novità assoluta per Fujifilm e dimostra quanto il marchio sia disposto a ripensare la fotografia digitale per un pubblico più giovane e orientato ai social.

La fotocamera è progettata per scattare immagini in verticale e momenti facilmente condivisibili; per ottenere un’inquadratura orizzontale è necessario ruotare la fotocamera. Abituarsi a impugnare la X half “nel verso giusto” può richiedere un po’ di pratica.

Il lungomare di Worthing con il mare sullo sfondo. In primo piano, un palo con un’insegna sospesa.

Amy Moore | Fujifilm X half | 10.8mm | f/8.0 | 1/1000 | ISO 200

Design ed ergonomia

La Fujifilm X half fa un’ottima prima impressione. È compatta, elegante e chiaramente progettata con attenzione ai dettagli. A un primo sguardo, tutto sembra studiato con cura: dall’estetica rétro ai comandi ridotti all’essenziale. È una fotocamera che invoglia a scattare. Tuttavia, nell’uso quotidiano, alcuni fotografi potrebbero scoprire che il suo fascino non si traduce del tutto in un’esperienza di utilizzo altrettanto convincente.

Primo piano della parte superiore della fotocamera Fujifilm X half, con il logo in evidenza.

Fujifilm X half

Aspetto

Dal punto di vista estetico, la Fujifilm X half colpisce subito. È evidente quanto il design sia stato centrale nel progetto e Fujifilm ha centrato l’obiettivo. L’influenza rétro è forte, con tre varianti colore: argento, argento antracite e nero. Il layout minimalista e i pulsanti dal feedback tattile richiamano il numero ridotto di controlli tipici delle classiche fotocamere compatte a pellicola.

Costruzione e maneggevolezza

Una volta in mano, però, le sensazioni sono un po’ meno convincenti. È leggera e facile da portare con sé, ma non trasmette quella solidità che ci si potrebbe aspettare da una fotocamera proposta a quel prezzo di lancio. Peccato non ritrovarvi la sensazione di una Voigtländer anni Sessanta: un oggetto solido, ben costruito e curato in ogni dettaglio.

Nonostante l’aspetto curato, al tatto la X half risulta piuttosto plastica e priva di quella sensazione di solidità e peso che ci si potrebbe aspettare. D’altro canto, proprio questa leggerezza la rende una compagna ideale da portare sempre con sé per la creazione quotidiana di immagini.

Il retro della Fujifilm X half, con entrambi i display accesi e la simulazione pellicola “Velvia” selezionata.

Fujifilm X half

Comandi e interazione

È presente una ghiera per la messa a fuoco manuale e alcuni controlli manuali, ma la maggior parte delle impostazioni della X half è gestibile tramite i due piccoli schermi. Non c’è una slitta hot shoe (solo cold shoe, quindi senza sincronizzazione con la fotocamera), manca un mirino elettronico (è presente solo quello ottico) e non è disponibile alcuna stabilizzazione dell’immagine.

Funzioni di rilievo

Uno degli elementi più affascinanti è la leva di “avanzamento pellicola”. Ricorda i meccanismi di trascinamento delle fotocamere di una volta e, pur non essendo indispensabile per il funzionamento della macchina, entra in gioco sia nella modalità Fotocamera a pellicola (ne parleremo più avanti) sia nella creazione dei dittici. Non è la leva dal feeling più premium in assoluto, ma aggiunge un tocco di divertimento all’esperienza complessiva.

Soluzioni di questo tipo sono rare nel mondo digitale. Solo la Epson R-D1 propone qualcosa di simile ed è piacevole vedere Fujifilm sperimentare con idee un po’ fuori dagli schemi.

Schermo e menu

La X half è dotata di un monitor LCD posteriore, utilizzato per le impostazioni e la revisione delle immagini, affiancato da un piccolo touchscreen che permette di scorrere tra le simulazioni pellicola. Gli schermi aggiungono un elemento di interazione divertente, anche se la reattività non è sempre impeccabile. In linea con lo spirito della fotocamera, però, l’esperienza conta più della precisione assoluta.

Primo piano della Fujifilm X half che mostra la ghiera di compensazione dell’esposizione.

Fujifilm X half

Pulsanti e comandi

Parlando di pulsanti, ce n’è solo uno: quello di riproduzione. È presente anche un selettore con due modalità, foto o video.

Una casa a Stanmer Park, Brighton, con porta d’ingresso gialla e cancello bianco. Il giardino è incolto, con erba alta.

Amy Moore | Fujifilm X half | 10.8mm | f/8.0 | 1/1000 | ISO 200

La Fujifilm X half privilegia lo stile rispetto alla sostanza. Ha l’aspetto di un potenziale classico del design e, per scatti casual o giornate “aesthetic” da Instagram, può essere più che sufficiente. Ma chi cerca la sensazione tattile di un vero telemetro di vecchia scuola potrebbe restare un po’ deluso.

Prestazioni di scatto

Pronti a scattare a pellicola? O almeno a far finta. Spostando l’interruttore sulla modalità Film, la X half simula l’esperienza di scatto analogica. Prima di iniziare, dal menu principale puoi scegliere il numero di esposizioni del tuo “rullino”: 36, 54 oppure 72 scatti.

Una volta attivata questa modalità, non sarà possibile rivedere le immagini finché il rullino non sarà completato e “sviluppato” tramite l’app. Le foto possono poi essere trasferite dalla scheda SD al computer. È possibile anche interrompere un rullino prima del termine… ma dov’è il divertimento?

Consiglio: ricordati di togliere il tappo dell’obiettivo e di azionare la leva dopo ogni scatto. La fotocamera non ti avviserà.

Un negozio sul lungomare di Worthing con insegne che pubblicizzano gelati e hot dog. Un cliente viene servito sullo sfondo.

Amy Moore | Fujifilm X half | 10.8mm | f/8.0 | 1/1000 | ISO 200

La modalità Film della X half è ottima per un approccio più consapevole alla fotografia. Invita a rallentare e a riflettere con maggiore intenzionalità su ciò che si sta fotografando. Il rovescio della medaglia? Pur offrendo diverse simulazioni pellicola integrate, la X half non supporta le ricette pellicola personalizzate di Fujifilm, un’assenza che potrebbe deludere i fan più affezionati del marchio.

Una volta completato il rullino, è possibile collegare la fotocamera allo smartphone tramite la Fujifilm XApp, sfruttando il WiFi integrato. Le immagini vengono visualizzate come un foglio di contatto digitale, un dettaglio davvero piacevole.

La Fujifilm XApp funziona molto bene: la connessione è semplice e il processo di “sviluppo” è rapido, una rara nota positiva nel panorama delle app companion per fotocamere.

Screenshot della Fujifilm XApp che mostra il processo di “sviluppo” della pellicola. Le immagini appaiono in versione ridotta sui rullini digitali.

Lo “sviluppo” della pellicola nella Fujifilm XApp

Funzione extra: la modalità Diptych 2-in-1 richiama il concetto delle fotocamere half-frame, affiancando due immagini. È ideale per creare una narrazione visiva.

Dittico composto da due immagini orizzontali sovrapposte. Il mare è in bassa marea, con impronte sulla sabbia.

Messa a fuoco automatica

Sulla X half non è presente l’autofocus continuo. Il rilevamento degli occhi è disponibile, ma senza inseguimento continuo né controlli manuali. Nel complesso, le prestazioni dell’autofocus sono limitate, ma la buona notizia è che non ostacolano la realizzazione di ritratti o scatti quotidiani.

Un dittico che mostra due immagini di paesaggio sovrapposte. Il mare è in bassa marea, con impronte sulla sabbia.

Amy Moore | Fujifilm X half | 10.8mm | f/10 | 1/1800 | ISO 200

Prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione

Questo è un altro dei punti deboli della fotocamera. Il piccolo flash LED integrato della X half funziona solo a distanza ravvicinata e non offre l’impatto netto tipico dei flash esterni. Inoltre, il sensore da 1 pollice non è in grado di catturare la stessa quantità di luce dei sensori APS-C o più grandi, quindi in condizioni di scarsa illuminazione la X half va inevitabilmente in difficoltà.

Una bandiera da spiaggia rossa e gialla con pennelli frangiflutti in legno sulla sabbia durante la bassa marea. Il mare è sullo sfondo.

Amy Moore | Fujifilm X half | 10.8mm | f/7.1 | 1/1000 | ISO 200

Qualità d’immagine

L’output esclusivamente JPEG e il sensore da 1 pollice limitano le possibilità di post-produzione, quindi è bene tenerlo a mente. La qualità delle immagini è adeguata per i social, ma non aspettarti grande nitidezza o una gamma dinamica estesa. Piuttosto, le foto risultanti ricordano più le stampe di una Fujifilm QuickSnap che quelle di una moderna mirrorless.

La spiaggia con la bassa marea, con impronte sulla sabbia vicino ai pennelli in legno.

Sinistra: Amy Moore | Fujifilm X half | 10,8 mm | f/7,1 | 1/800 | ISO 200 | Destra: Amy Moore | Fujifilm X half | 10,8 mm | f/7,1 | 1/950 | ISO 200

È possibile scegliere tra 10 delle simulazioni pellicola più popolari: Provia, Velvia, Astia, Real Ace, Classic Chrome, Nostalgic Neg, Eterna, Across e Seia.

Consiglio: aggiungere light leak, grana e filtri di simulazione può aiutare a mascherare eventuali limiti dell’immagine.

Immagine in bianco e nero di un piccolo edificio in un parco, con tre grattacieli sullo sfondo.

Amy Moore | Fujifilm X half | 10.8mm | f/10 | 1/1800 | ISO 200

Esempi d'immagine

Schiuma marina e alghe trasportate dalle onde vicino alla riva.

Amy Moore | Fujifilm X half | 10.8mm | f/10 | 1/1800 | ISO 200

Lato di una grande casa bianca con recinzione, muro e cespugli a delimitarne il perimetro.

Amy Moore | Fujifilm X half | 10.8mm | f/5.0 | 1/400 | ISO 200

Primo piano di una mosca posata su una foglia di edera.

Amy Moore | Fujifilm X half | 10.8mm | f/3.5 | 1/250 | ISO 200

Ruota panoramica in bianco e nero sul lungomare di Worthing. In primo piano un gruppo di persone che conversa, con diversi passanti sullo sfondo.

Amy Moore | Fujifilm X half | 10.8mm | f8/.0 | 1/1100 | ISO 200

Capacità video

Il pulsante sul retro della fotocamera consente di passare alla modalità “Movie” e registrare video fino a 1080 × 1440 a 24p. Il passaggio tra le modalità è piacevole, ma la qualità video non è particolarmente convincente. È presente anche un’opzione slow motion, anche se è difficile immaginare che venga utilizzata spesso.

È evidente che non si tratta di una fotocamera pensata per creator orientati principalmente al video, ma l’opzione è disponibile se si vuole semplicemente catturare qualche clip occasionale.

La Fujifilm X half vale la pena?

Se cerchi la massima qualità d’immagine e prestazioni di livello professionale, la Fujifilm X half probabilmente non fa per te. Ma se sei quel tipo di fotografo che rischia di perdersi tra tecnicismi e impostazioni, questa fotocamera è un promemoria gentile: la fotografia può essere leggera, nostalgica e, soprattutto, divertente.

Per chi desidera un maggiore controllo o un salto di qualità in termini di resa dell’immagine, la serie Fujifilm X100 rappresenta un’alternativa più completa. Per i fotografi occasionali, o per chi è stanco di fotocamere sempre troppo “serie”, la X half riporta al centro qualcosa che spesso manca nella fotografia: il gioco.

Avremmo voluto che fosse piacevole da usare quanto è bella da vedere. Non è perfetta, ma dimostra che la fotografia non deve essere sempre per forza una cosa seria.

Un tavolo da pranzo in un caffè sul mare, con condimenti appoggiati sopra.

Amy Moore | Fujifilm X half | 10.8mm | f/8.0 | 1/1100 | ISO 200

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