
Recensione Nikon Z5 II: La full frame perfetta per principianti?
Pubblicato 22 aprile 2026 da MPB
Sulla carta, la Nikon Z5 II offre diverse caratteristiche che di solito si trovano in modelli di fascia più alta: il processore EXPEED 7 di Nikon, un autofocus moderno, una stabilizzazione dell’immagine efficace e funzioni video solide. Nella pratica, però, ciò che conta davvero è che la fotocamera sia reattiva, affidabile e intuitiva da usare, così da non perdere il momento giusto.
Il fotografo e videografo professionista Dhan Limwattana, con base a Vienna, lavora da anni con il sistema Nikon e ha testato a fondo la fotocamera nella capitale austriaca per noi, per capire se è davvero all’altezza della sua reputazione come porta d’ingresso accessibile al full frame.

Nikon Z5 II usata
Nikon Z5 II: Caratteristiche
Tipo di sensore | Sensore CMOS full-frame |
Risoluzione sensore | 24,5 megapixel |
Processore d'immagine | EXPEED 7 |
Gamma ISO | 400-64.000 (espandibile a 50-204.800) |
Otturatore | Meccanico/elettronico |
Raffica | Fino a 30 fotogrammi al secondo |
Autofocus | Autofocus ibrido con 299 punti a rilevamento di fase |
Riconoscimento soggetti | Persone, animali, auto, moto, biciclette, treni, aeroplani |
Stabilizzazione dell'immagine | IBIS (5 assi, fino a 7,5 stop) |
Mirino | Mirino elettronico con 18 livelli di luminosità |
Display LCD | 3,2 pollici, orientabile e articolato |
Video | 4K fino a 60p |
Sincronizzazione flash | Sì |
Supporti di memoria | Due slot per schede SD (UHS-II) |
Connettività | Wi-Fi, Bluetooth 5.0, HDMI tipo D, USB-C |
Batteria | EN-EL15c |
Dimensioni | 134 × 100,5 × 72 mm |
Peso | 700 g |
Resistenza agenti atmosferici | Sì (polvere e spruzzi) |
Anno di uscita | 2025 |
Pro
Rapporto qualità-prezzo molto buono per una fotocamera full frame
Qualità d’immagine molto elevata con ampio margine di post-produzione
Autofocus rapido con riconoscimento dei soggetti grazie al potente processore EXPEED 7
Stabilizzazione dell’immagine a 5 assi efficace per foto e video
Video in 4K con profili immagine moderni
Doppio slot per schede SD per backup pratici nell’uso quotidiano
Corpo resistente agli agenti atmosferici
Contro
Riprese video in 4K 50p disponibili solo con crop
Raffica più lenta rispetto ai modelli di fascia alta
Sensore non stacked
Mirino elettronico non al livello di Z8 o Z9
Meno funzioni video rispetto ad altre fotocamere ibride
Solo porta Micro-HDMI
Struttura dei menu leggermente complessa per chi è alle prime armi
Rolling Shutter

Nikon Z5 II usata
Prime impressioni
Per me, la Nikon Z5 II si rivolge soprattutto a tre tipi di utenti: fotografi amatoriali ambiziosi che vogliono fare il primo passo nel full frame o nel sistema Nikon Z, chi passa da APS-C o da reflex più datate e creator ibridi in cerca di una fotocamera affidabile e versatile. Offre molte funzioni che fanno davvero la differenza nell’uso quotidiano: ampia gamma dinamica, buone prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione, un autofocus nettamente migliorato rispetto alla Nikon Z5 originale e, nel complesso, un’esperienza d’uso più matura.
Chi però cerca la massima velocità, il minor rolling shutter possibile o funzionalità video senza compromessi, probabilmente si orienterà verso la Nikon Z6 III, la Nikon Z8 o un’alternativa più specializzata per il video. Ed è proprio qui che sta il punto di forza della Z5 II: non vuole eccellere in ogni ambito, ma offrire una soluzione sensata e affidabile per il maggior numero possibile di utilizzi. E soprattutto, quando il prezzo conta, rappresenta un pacchetto complessivo davvero molto interessante.

Nikon Z5 II usata
Design ed ergonomia
Se hai già utilizzato una fotocamera Nikon, il corpo della Z5 II ti risulterà subito familiare. L’impugnatura è piacevolmente profonda, offre una presa sicura anche con mani di dimensioni medie e mantiene un buon equilibrio anche con obiettivi Z di medie dimensioni. Con i suoi circa 700 g, la fotocamera trasmette una sensazione di solidità, ma resta comunque abbastanza compatta da non diventare ingombrante nemmeno durante sessioni fotografiche prolungate, come le mie tipiche uscite di street photography nel centro di Vienna.
Anche la qualità costruttiva fa un’ottima impressione. Il corpo, come da tradizione Nikon, è solido e ben rifinito. I pulsanti hanno un punto di pressione ben definito e, nel complesso, la fotocamera è chiaramente progettata per un utilizzo regolare. Un ulteriore punto a favore per contesti come la fotografia di strada, il reportage o la fotografia di viaggio è la resistenza alle intemperie. Ho già utilizzato la Nikon Z5 II in giornate polverose e piovose, senza alcuna protezione, e non ho mai riscontrato problemi.

Nikon Z5 II usata
Utilizzo
Trovo particolarmente riuscita l’ergonomia. I controlli per tempo di esposizione, apertura e ISO sono disposti in modo intuitivo e facilmente accessibili, senza dover navigare tra menu infiniti. Allo stesso tempo, la fotocamera può essere adattata bene al proprio flusso di lavoro grazie ai pulsanti personalizzabili e alle impostazioni di menu individuali.
A questo si aggiunge il pulsante Picture Control, che permette di scaricare diversi look “filmici” (Imaging Recipes) dalla Nikon Imaging Cloud e applicarli direttamente in camera, come se stessi scattando con i tuoi preset. È un’opzione interessante per creator e fotografi che vogliono passare dal classico look da smartphone a quello di una fotocamera, trasferendo le immagini direttamente sul telefono senza doversi preoccupare troppo della post-produzione. E per i momenti spontanei e le scene d’azione, la Z5 II offre raffiche più veloci rispetto al modello precedente e una funzione di Pre-Release Capture, che consente alla fotocamera di registrare già prima della pressione completa del pulsante di scatto.
Come erede della Nikon Z5, la Mark II risulta nella pratica decisamente più moderna rispetto alla sua predecessora e ad altre alternative per l’ingresso nel full frame. Il processore EXPEED 7, utilizzato anche nei modelli Nikon di fascia più alta, non offre solo più potenza, ma garantisce anche un’esperienza d’uso complessivamente più fluida.

Nikon Z5 II usata
Mirino e display
Il mirino elettronico della Nikon Z5 II, con 3,69 milioni di punti, è davvero valido per questa fascia. È sufficientemente luminoso per lavorare con precisione sia in piena luce che al buio e offre una visione decisamente più piacevole rispetto a molti modelli entry-level più datati. Certo, non gioca nella stessa categoria della Z8 o della Nikon Z9, ma nell’uso quotidiano non mi ha mai limitato.
Il display orientabile e completamente articolato è, per me, una delle caratteristiche più pratiche di questa fotocamera. Permette di essere molto più flessibili negli scatti da angolazioni basse, sopra la testa o in spazi ristretti. Soprattutto per street photography, viaggi e riprese video in modalità self, rappresenta un vero vantaggio in termini di comodità.

Dhan Limwattana | Nikon Z5 II | NIKKOR Z 35mm f/1.8 S | 35 mm | f/4.0 | 1/640 sec | ISO 3200
Batteria, memoria e connettività
La Z5 II utilizza la batteria EN-EL15c già nota su altre fotocamere Nikon. Ho letto diverse misurazioni sull’autonomia media, ma posso dire che nella pratica si riesce a scattare molto più a lungo. In base alla mia esperienza, una singola carica dura tranquillamente circa 4 ore di utilizzo continuo in fotografia. In video, naturalmente, l’autonomia si riduce più rapidamente, a seconda che si registri in 4K o in 1080p.
I due slot per schede SD rappresentano per me un forte argomento d’acquisto. Utilizzo spesso il secondo slot come backup per le foto o per separare RAW e JPEG, anche se purtroppo Nikon non offre ancora la possibilità di creare copie di sicurezza per i video. Anche la scelta di utilizzare schede SD UHS-II invece di costose schede proprietarie è in linea con il posizionamento della fotocamera: prestazioni solide, ma con un approccio concreto e accessibile.
Per quanto riguarda la connettività tramite Wi-Fi e Bluetooth, la Z5 II è ben equipaggiata, ad esempio se vuoi trasferire rapidamente le immagini sullo smartphone o controllare la fotocamera da remoto. L’app Nikon necessaria non è sempre la più veloce in assoluto, ma nell’uso quotidiano svolge comunque bene il suo compito.

Dhan Limwattana | Nikon Z5 II | NIKKOR Z 28-75mm f/2.8 | 75 mm | f/5.6 | 1/250 sec | ISO 100
Messa a fuoco automatica e riconoscimento dei soggetti
Uno dei progressi più evidenti della Z5 II riguarda l’autofocus, soprattutto per la ritrattistica, la fotografia di strada, la fotografia paesaggistica o gli utilizzi ibridi.
Con soggetti in movimento, il sistema è molto più rapido e affidabile rispetto ai modelli precedenti, avvicinandosi per prestazioni alle fotocamere di generazione più recente. Colpisce subito la capacità della fotocamera di riconoscere con precisione una grande varietà di soggetti, come persone, animali, auto, motociclette, biciclette, treni e aerei, mettendo a fuoco direttamente sugli occhi nei ritratti o nelle scene street senza lunghe ricerche. Personalmente utilizzo soprattutto AF-C in combinazione con il tracking 3D o la misurazione spot, perché mi permette di lavorare in modo mirato senza rinunciare completamente al controllo. Tuttavia, per chi è agli inizi, le modalità di riconoscimento dei soggetti offerte dalla fotocamera sono nella maggior parte dei casi più che sufficienti.
Anche in condizioni di luce difficili, come il controluce, l’autofocus rimane sorprendentemente stabile. In situazioni di scarsa illuminazione diventa un po’ più lento, ma non inutilizzabile, a patto che sia ancora presente un minimo di contrasto.

Dhan Limwattana | Nikon Z5 II | NIKKOR Z 28-75mm f/2.8 | 28 mm | f/2.8 | 1/250 sec | ISO 800
Qualità dell'immagine
La qualità d’immagine della Z5 II è complessivamente molto convincente. Chi cerca crop estremi o la massima risoluzione troverà altrove più margine, ma per la maggior parte degli utilizzi fotografici i 24,5 megapixel sono più che sufficienti. Soprattutto in combinazione con buoni obiettivi Z, il sensore full frame restituisce immagini pulite e ricche di dettagli.
C’è però un piccolo punto critico: durante movimenti rapidi della camera e in modalità silenziosa, il rolling shutter è visibile, anche se il problema può essere in parte evitato semplicemente non scattando in modalità silenziosa.

Dhan Limwattana | Nikon Z5 II | NIKKOR Z 28-75mm f/2.8 | 70 mm | f/2.8 | 1/500 sec | ISO 125
Colori, tonalità della pelle e gamma dinamica
Colori e incarnati sono tipicamente Nikon: naturali, né slavati né eccessivamente saturi, e privi di dominanti strane. Nei ritratti è particolarmente piacevole, perché i file appaiono già armoniosi fin da subito. Anche il bilanciamento del bianco automatico è affidabile; solo in presenza di luce mista, tra artificiale e naturale, preferisco impostare manualmente la temperatura Kelvin per ottenere risultati più costanti.
Anche la gamma dinamica è solida per questa fascia. Le ombre si recuperano bene, le alte luci mantengono spesso dettaglio senza degradare subito l’immagine e, nel complesso, i file RAW offrono un buon margine di intervento in post-produzione, rendendo la fotocamera una compagna flessibile nella fotografia di tutti i giorni.

Dhan Limwattana | Nikon Z5 II | NIKKOR Z 70-180mm f/2.8 | 180 mm | f/2.8 | 1/4000 sec | ISO 100
ISO e prestazioni in condizioni di scarsa luce
Anche in condizioni di luce ridotta, la Z5 II si comporta in modo affidabile. Personalmente considero gli scatti tra ISO 3200 e 6400 pienamente utilizzabili, senza doverci pensare troppo. A valori ISO più elevati compare un po’ di rumore, che però può essere gestito facilmente con i moderni software di post-produzione.
Utile anche la stabilizzazione dell’immagine integrata nel corpo. Soprattutto con luce naturale, in viaggio o nelle situazioni street più spontanee, permette spesso di scattare a mano libera senza dover aumentare subito gli ISO o ricorrere al treppiede.

Dhan Limwattana | Nikon Z5 II | NIKKOR Z 35mm f/1.8 S | 35 mm | f/4 | 1/200 sec | ISO 100
Capacità video
Le funzionalità video della Nikon Z5 II sono, per questa fascia di prezzo, sorprendentemente solide e la rendono un’opzione interessante per creator ibridi come me. L’upgrade a 4K fino a 60p, Full HD fino a 120p, N-Log e N-RAW interno offre, rispetto al modello precedente, movimenti più fluidi e una flessibilità nettamente maggiore per B-roll e riprese in slow motion.
La modalità 4K/60p prevede un leggero crop. Per molti utilizzi è comunque un compromesso accettabile, soprattutto se lavori con focali standard o tele. Se invece fai molto vlogging o preferisci inquadrature ampie a mano libera, potrebbe rappresentare una limitazione.

Anche nelle riprese video l’autofocus si dimostra affidabile. Il riconoscimento di volti e occhi funziona in modo stabile, le transizioni di fuoco sono generalmente fluide e regolabili tramite le impostazioni, e solo occasionalmente si nota un leggero “pumping”. Per una fotocamera di questa fascia è assolutamente adeguato, ma se lavori esclusivamente in ambito video e hai bisogno della massima affidabilità in ogni situazione, probabilmente finirai per orientarti verso un modello più specializzato.
Molto positivo anche il mio giudizio sul materiale in N-Log e N-RAW. Le riprese si prestano bene al color grading e offrono sufficiente margine per look più complessi. A questo si aggiungono ingresso per microfono, uscita cuffie e controllo manuale dei livelli. Se però cerchi una qualità audio più professionale, ti consiglierei comunque un microfono esterno.
Durante il mio test, il surriscaldamento non è mai stato un problema. Nelle riprese prolungate in 4K/60p la fotocamera tende a scaldarsi, ma non si è mai spenta né ha mostrato messaggi di avviso. Il rolling shutter è visibile nei video, ma resta su un livello gestibile, a patto di evitare movimenti di camera troppo estremi.

Dhan Limwattana | Nikon Z5 II | NIKKOR Z 28-75mm f/2.8 | 45 mm | f/5.6 | 1/250 sec | ISO 200
Alternative alla Nikon Z5II
Chi è alla ricerca di alternative alla Nikon Z5 II finisce presto per considerare modelli noti come la Nikon Z6 II, Canon EOS R8 o la Sony A7 III. Tutti si collocano in una fascia di prezzo simile, ma con priorità diverse. La Z5 II esprime i suoi punti di forza soprattutto nella stabilizzazione dell’immagine, nelle prestazioni in condizioni di scarsa luce e nell’ergonomia. Un limite evidente rispetto ad alcune alternative riguarda invece il comparto video, ad esempio per via del crop o del minore focus su funzionalità video avanzate. Chi lavora principalmente con il video potrebbe quindi trovare opzioni più adatte altrove.

Nikon Z6 II usata
Nikon Z6 II
Il confronto tra Nikon Z5 II e Z6 II è probabilmente il più immediato per molti. La Z6 II resta una buona fotocamera, con supporto a schede di memoria più veloci e un flusso di lavoro più professionale. Tuttavia, la Z5 II appare decisamente più moderna grazie a un autofocus migliorato, un processore più recente, un’interfaccia più attuale e, nel complesso, un’esperienza d’uso più confortevole.

Canon EOS R8 usata
Canon EOS R8
Al di fuori del sistema Nikon, la Canon EOS R8 rappresenta un’ottima alternativa. Si distingue soprattutto per l’autofocus e le funzionalità video (4K senza crop), ma rinuncia alla stabilizzazione interna (IBIS), costringendoti nell’uso quotidiano a ricorrere a obiettivi più costosi con stabilizzazione o, per il video, a un gimbal.

Sony Alpha A7 III usata
Sony A7 III
Nonostante l’età, la Sony A7 III resta ancora una scelta solida. Offre un ecosistema di obiettivi molto ampio e un’autonomia della batteria superiore alla media, ma dal punto di vista tecnologico non è più aggiornata come la Nikon Z5 II.

Dhan Limwattana | Nikon Z5 II | NIKKOR Z 28-75mm f/2.8 | 41 mm | f/5.6 | 1/400 sec | ISO 250
Conclusione: vale la pena acquistare la Nikon Z5 II?
Per me, la Nikon Z5 II è una delle fotocamere full frame più equilibrate dell’attuale lineup Nikon. Non punta a eccellere in tutto, ma fa davvero molte cose nel modo giusto: ottima ergonomia, stabilizzazione efficace, autofocus moderno, qualità d’immagine pulita e funzioni video più che valide. Soprattutto, non dà la sensazione di essere una soluzione ridotta o di compromesso, ma una fotocamera con cui si può lavorare seriamente.
Se provieni da APS-C o da una reflex, rappresenta un ingresso molto convincente nel sistema Z e nel full frame. E se utilizzi già un modello Nikon più datato e cerchi un autofocus migliore, maggiore comfort e funzionalità ibride, è sicuramente un’opzione interessante. Anche dal punto di vista del prezzo, la Z5 II è per molti fotografi un investimento intelligente, soprattutto sul mercato dell’usato.
Chi si dedica principalmente al video, ha bisogno del 4K/60p senza crop o fotografa regolarmente azioni molto rapide a livello professionale, dovrebbe orientarsi verso un’alternativa. Per tutti gli altri, però, la Z5 II è una fotocamera del sistema Nikon equilibrata, adatta all’uso quotidiano e sorprendentemente matura.

Dhan Limwattana | Nikon Z5 II | NIKKOR Z 28-75mm f/2.8 | 60 mm | f/5.6 | 1/250 sec | ISO 100
Domande frequenti
Per chi è più adatta la Nikon Z5 II?
Soprattutto per fotografi amatoriali ambiziosi, per chi proviene da APS-C o reflex e per creator ibridi che cercano un corpo full frame versatile senza dover investire subito nella fascia alta.
Vale la pena fare l'upgrade dalla Nikon Z5?
Sì, soprattutto se per te sono importanti autofocus, reattività, luminosità del mirino e funzioni video moderne. È proprio in questi aspetti che la Z5 II rappresenta un passo avanti evidente.
Quanto è valido l’autofocus della Nikon Z5 II?
Per fotografia quotidiana, ritratti, street, reportage e viaggi è molto valido. Per sport d’azione o situazioni wildlife estremamente dinamiche esistono alternative più performanti.
Il crop in 4K/60p è un limite decisivo?
Non necessariamente. Per B-roll, interviste o riprese con focali più lunghe spesso non rappresenta un problema. Per vlogging, inquadrature grandangolari a mano libera e workflow ibridi molto flessibili, però, può risultare limitante.
Quali obiettivi sono compatibili con la Z5 II?
I più indicati sono gli obiettivi NIKKOR Z. Con l’adattatore FTZ è comunque possibile continuare a utilizzare molti obiettivi con attacco F, facilitando notevolmente il passaggio da sistemi Nikon più datati.
La Nikon Z5 II usata è una buona scelta?
Sì. Soprattutto sul mercato dell’usato, la Z5 II diventa un’opzione molto interessante, perché unisce tecnologia moderna a un ottimo rapporto qualità-prezzo.
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