A wide view of a Margate seaside promenade and beach at low tide, with historic buildings, steps leading to the sand and reflections in shallow pools under an overcast sky. Photo by Connor Redmond with the Sony RX1R III.

Recensione: Sony RX1R III, una compatta full frame tascabile

Pubblicato 29 aprile 2026 da MPB

Sony ha finalmente aggiornato la sua iconica compatta full frame. La Sony RX1R III arriva con un sensore da 61 megapixel, un obiettivo Zeiss 35mm f/2 fisso e un corpo ancora più compatto rispetto al passato, posizionandosi come una fotocamera ad alta risoluzione pensata per l’uso quotidiano… se il prezzo non è un problema.

In questa recensione della Sony RX1R III, il fotografo Connor Redmond mette la fotocamera alla prova in situazioni reali, tra scene all’aperto e scatti in condizioni di scarsa illuminazione, per capire se questa compatta full frame mantiene le promesse. Analizzerà qualità dell’immagine, ergonomia e usabilità, prestazioni dell’autofocus, la discussa assenza della stabilizzazione interna e se il prezzo è davvero giustificato.

Un avvertimento per gli appassionati Sony: questa recensione adotta un approccio realistico. Mancano alcune funzionalità che potrebbero sorprendere. È una fotocamera piacevole da usare, ma non necessariamente la scelta più sensata per la maggior parte degli utenti, né per il suo pubblico di riferimento.

Vista frontale angolata della Sony RX1R III montata su un supporto metallico, con obiettivo Zeiss Sonnar T* 35mm f/2, impugnatura testurizzata e corpo full frame compatto su sfondo da studio.

Sony ha presentato la RX1R III nel 2025 e, per gli appassionati della serie RX1, si è trattato di un aggiornamento atteso a lungo. La RX1R II era stata lanciata nel 2015: oltre dieci anni senza novità. Un intervallo decisamente insolito nel mondo delle fotocamere, che ha inevitabilmente alzato le aspettative su questo nuovo modello.

Il molo di Brighton al tramonto, fotografato dalla spiaggia con cielo dai toni pastello, luci accese e mare morbido grazie a una lunga esposizione. Foto di Connor Redmond realizzata con Sony RX1R III.

Connor Redmond | Sony RX1R III | 35mm | f/22 | 1,6 sec | ISO 50

Caratteristiche tecniche della Sony RX1R III

Sensore

Full frame

Retroilluminato

Megapixel

61

Processore

Bionz XR

Obiettivo

35mm f/2

Autofocus

A rilevamento di fase/contrasto, con riconoscimento del soggetto

Punti AF

693

Otturatore, meccanico

1/4000

Otturatore, elettronico

1/8000

Mirino

Elettronico

Display

3", fisso

Video max

4K 30p

Bitrate

10-bit 4:2:2

Archiviazione

SD

Batteria

NP-FW50

Autonomia

Circa 270–300 scatti

Peso

Circa 500g

Anno di uscita

2025

Pro

  • Qualità d’immagine full frame in un corpo compatto

  • La fotocamera full frame più compatta sul mercato

  • Ottima flessibilità dei file RAW e ritaglio direttamente in camera

  • Autofocus con AI ai vertici della categoria

  • Ricarica USB-C PD e connettività aggiornata

Contro

  • Prezzo elevato per una compatta a obiettivo fisso

  • Assenza di stabilizzazione interna (IBIS)

  • Schermo non inclinabile

  • Autonomia della batteria nella media

  • Un solo slot SD e file di grandi dimensioni

  • Funzionalità video limitate rispetto ad altre fotocamere Sony

Un piccolo albero ricoperto di bacche rosso vivo davanti a un edificio residenziale in mattoni e intonaco chiaro, fotografato in luce morbida con prato verde in primo piano. Foto di Connor Redmond realizzata con Sony RX1R III.

Connor Redmond | Sony RX1R III | 35mm | f/8.0 | 1/125 sec | ISO 500 

Ergonomia e design

Forse lo sai già, ma la RX1R III è davvero piccola. Compatta nel vero senso della parola. Mantiene un design essenziale e minimalista, con un’estetica che richiama chiaramente la filosofia “alla Leica”. Il mirino e l’obiettivo sporgono dal corpo, mentre il resto è un solido chassis rettangolare in lega di magnesio. 

Vista posteriore della Sony RX1R III montata su un supporto metallico, con schermo LCD fisso, pulsanti di controllo e mirino elettronico integrato su sfondo neutro da studio.

Sony RX1R III usata

La prima cosa che noti prendendo in mano la RX1R III è quanto sia agile, ma con un peso sufficiente da non farla sembrare un giocattolo. Trasmette quella sensazione “premium” tipica di Sony che conosciamo bene, anche se purtroppo manca la tropicalizzazione. Non raggiunge però il livello di raffinatezza della serie Leica Q: in termini di solidità complessiva, si posiziona leggermente al di sotto. Nel complesso, la qualità costruttiva è nettamente migliorata rispetto ai modelli precedenti, Sony RX1R e Sony DSC-RX1R Mark II

Vista dall’alto della Sony RX1R III montata su un supporto metallico, con obiettivo fisso da 35mm, ghiera dei diaframmi, ghiere di esposizione e layout minimalista dei controlli sulla piastra superiore.

Sony RX1R III usata

Quali sono i limiti? Il principale, per me, è l’assenza di uno schermo inclinabile. È vero che avrebbe aggiunto un po’ di ingombro, ma il senso di una fotocamera così compatta è proprio poterla usare con una sola mano, anche da angolazioni insolite. Pensa a scatti dal basso o all’altezza del fianco, perfetti per la street photography. Il modello precedente, la RX1R II, offriva uno schermo inclinabile, quindi la sua assenza qui si fa sentire.

Se cerchi una fotocamera per street photography, dai un’occhiata alla nostra guida sulle migliori fotocamere per la fotografia di strada

Un altro aspetto poco convincente è l’esperienza del mirino. Non trasmette una sensazione davvero “premium”: siamo più dalle parti di una soluzione di fascia media. Inoltre, il fatto che sia sporgente non è ideale. Personalmente preferivo il mirino a scomparsa della RX1R II. Viene da chiedersi perché abbandonare quel design, soprattutto considerando che questa scelta sembra legata ancora una volta alla ricerca della massima compattezza. 

Vista dall’alto della Sony RX1R III con obiettivo Zeiss 35mm fisso, ghiere di apertura e messa a fuoco, pulsante di scatto e ghiere di esposizione su sfondo da studio.

Sony RX1R III usata

Sony ha impiegato 10 anni per aggiornare questa serie, ma questo si traduce in 10 anni di innovazione tecnologica? Non proprio. L’aspetto più evidente è piuttosto la riduzione delle dimensioni della fotocamera. Un’evoluzione interessante, ma che sembra essere arrivata a scapito di alcune funzionalità. 

Sony RX1R III fotografata dall’alto, appoggiata nella confezione protettiva bianca, con obiettivo fisso da 35mm e ghiere di controllo superiori ben visibili.

Sony RX1R III usata

In alcuni momenti ho avuto la sensazione che la fotocamera potesse scivolarmi dalle mani, oppure di doverla “avvolgere” completamente per tenerla salda, finendo per adottare una presa un po’ forzata. Va detto che l’ho testata a lungo in condizioni reali, quindi il contesto può aver influito. Al di là di questo, l’utilizzo con una sola mano non risulta particolarmente bilanciato. L’obiettivo è relativamente pesante rispetto al corpo, e questo sposta leggermente il baricentro. 

Le dimensioni compatte non sono necessariamente un vantaggio assoluto e, in alcuni casi, possono incidere negativamente sull’ergonomia.

Vista posteriore della Sony RX1R III montata su un supporto metallico, con schermo LCD fisso, ghiera di controllo, pulsanti personalizzabili e mirino elettronico integrato su sfondo neutro da studio.

Sony RX1R III usata

Autonomia e connettività

La batteria offre circa un giorno di utilizzo, con all’incirca 450 scatti in RAW non compresso. Un risultato migliore del previsto per la NP-FW50. 

Chi scatta intensamente, però, vorrà avere con sé una batteria di riserva. Lo scomparto condiviso per batteria e scheda SD, posizionato sotto l’impugnatura, può risultare poco pratico, soprattutto quando la fotocamera è montata su un treppiede. La ricarica tramite USB-C è invece un grande vantaggio, ed è positivo vedere questo standard ormai diffuso su tutti i modelli più recenti. 

Sono presenti anche Wi-Fi e Bluetooth, con supporto alle app Sony Imaging Edge Mobile e Creators’ App per il controllo remoto e il trasferimento delle immagini. Tra le altre connessioni troviamo una porta micro HDMI e una slitta multi-interfaccia per accessori.

Un negozio all’angolo chiuso, fotografato di notte, con vetrine illuminate, insegna vintage “Cornice Direct” e abitazioni in mattoni ai piani superiori, rischiarate dai lampioni in una tranquilla strada residenziale. Foto di Connor Redmond realizzata con Sony RX1R III.

Connor Redmond | Sony RX1R III | 35mm | f/2.0 | 1/80 sec | ISO 12.800 

Prestazioni di scatto

Scattare con la Sony RX1R III è, per la maggior parte del tempo, un’esperienza fluida e prevedibile. Se hai già utilizzato una fotocamera Sony recente, qui ti sentirai subito a tuo agio: avvio rapido, menu familiari e gestione dei file sempre reattiva, nonostante le dimensioni. 

La fotocamera può essere configurata per gestire quasi tutto in automatico, e lo fa bene. In alternativa, offre anche un controllo manuale molto preciso. Non è però pensata per l’azione veloce o lo scatto ad alta velocità. Detto questo, l’autofocus è estremamente rapido e sfrutta le più recenti tecnologie Sony. Il riconoscimento dei volti è particolarmente efficace, rendendola una scelta interessante per chi fa street photography in contesti dinamici e affollati. Inoltre, è discreta: compatta e poco appariscente, permette di scattare senza attirare troppo l’attenzione. 

Vista ampia di un lungomare con spiaggia durante la bassa marea, con edifici storici, scalinate che conducono alla sabbia e riflessi nelle pozze d’acqua sotto un cielo coperto. Foto di Connor Redmond realizzata con Sony RX1R III.

Connor Redmond | Sony RX1R III | 35mm | f/5,6 | 1/125 sec | ISO 125 

L’esperienza di scatto con la Sony RX1R III si colloca un po’ a metà. Da un lato offre tutte le funzionalità che ci si aspetta in un corpo così compatto, dall’altro manca di quel qualcosa in più capace di renderla davvero coinvolgente. Nonostante alcuni limiti, però, è difficile non apprezzarne le dimensioni estremamente ridotte. Abbinata a un piccolo flash, può diventare una soluzione ideale per street photography e viaggi. Se stai preparando il prossimo viaggio, dai un’occhiata ai nostri consigli per la fotografia di viaggio.

Interno di un pub, con pannelli in legno, piccoli tavoli rotondi, sgabelli vicino a finestre ad arco e illuminazione calda, fotografato in luce naturale soffusa. Foto di Connor Redmond realizzata con Sony RX1R III.

Connor Redmond | Sony RX1R III | 35mm | f/4,0 | 1/125 sec | ISO 3200 

Stabilizzazione interna (IBIS), o meglio, la sua assenza

Arriviamo al punto più discusso. Com’è possibile ignorare la totale assenza di stabilizzazione, sia interna che ottica? Se ne è già parlato molto, ma resta una scelta che lascia qualche perplessità. 

Nel 2026, la stabilizzazione IBIS non è più una funzionalità riservata ai modelli di punta. È diventata uno standard atteso, anche nelle fotocamere di fascia enthusiast e in molte compatte. Persino la serie Ricoh GR con sensore APS-C, più compatta della RX1R III, include la stabilizzazione.

È probabile che molti utenti avrebbero accettato dimensioni leggermente maggiori pur di non rinunciare a una funzione ormai considerata fondamentale.

Una piccola barca a vela sulla spiaggia con sabbia bagnata durante la bassa marea, fotografata in una giornata nuvolosa con mare calmo ed edifici costieri sullo sfondo. Foto di Connor Redmond realizzata con Sony RX1R III.

Connor Redmond | Sony RX1R III | 35mm | f/9.0 | 1/125 sec | ISO 500 

Qualità dell’immagine

L’aggiornamento principale è il sensore full frame da 60,2 megapixel. È retroilluminato e, nell’uso quotidiano, si comporta esattamente come ci si aspetta: ampia gamma dinamica e file puliti alle basse sensibilità ISO.

Si tratta, di fatto, dello stesso sensore presente in modelli Sony di fascia più alta come Sony A7R V e Sony A7CR. Portare questo livello di qualità d’immagine in una compatta a obiettivo fisso è senza dubbio notevole.

Dai un’occhiata anche alla nostra recensione della A7CR, una fotocamera perfetta per i viaggi.

Barche da pesca ormeggiate durante la bassa marea accanto a un molo in pietra. Foto di Connor Redmond realizzata con Sony RX1R III.

Connor Redmond | Sony RX1R III | 35mm | f/9.0 | 1/125 sec | ISO 1000

La risoluzione arriva a 61 megapixel, offrendo ampio margine per ritagliare senza compromettere il dettaglio. Non è presente un filtro passa basso, scelta che permette di sfruttare al massimo la nitidezza dell’obiettivo Zeiss.

61 megapixel sono forse eccessivi per una fotocamera di questo tipo? È possibile, ma il livello di dettaglio è senza dubbio impressionante.

In abbinamento al processore Sony Bionz XR, le prestazioni risultano rapide ed efficienti. Colori e resa complessiva sono molto simili a quelli della Sony A7C II. Leggi la nostra recensione della A7C II

Vetrina di un negozio d’angolo con insegna vintage “OCT Interiors” su un edificio in mattoni, fotografata in una strada tranquilla con finestre a bovindo e luce morbida e diffusa. Foto di Connor Redmond realizzata con Sony RX1R III.

Connor Redmond | Sony RX1R III | 35mm | f/8.0 | 1/125 sec | ISO 400 

Step Crop e modalità macro

Uno dei vantaggi dell’elevata risoluzione è la possibilità di ritagliare in modo significativo mantenendo comunque un alto livello di dettaglio. Le modalità Step Crop della RX1R III sfruttano bene questo aspetto, offrendo equivalenti a 35mm (60 MP), 50mm (29 MP) e 70mm (15 MP) direttamente in camera.

È importante però sottolineare che non si ottiene lo stesso risultato in termini di resa rispetto a queste focali. Compressione e bokeh restano quelli dell’obiettivo fisso da 35mm. In pratica, è simile a ritagliare un’immagine in Lightroom o Photoshop, ma direttamente in macchina. Può essere utile in alcune situazioni, anche se, come molte funzioni di crop, non sempre convince del tutto.

Per chiarezza, i file RAW scattati con Step Crop mantengono comunque l’immagine full frame completa, con il ritaglio salvato nei metadati. In riproduzione la fotocamera mostra la versione ritagliata, ma in Lightroom è sempre possibile tornare all’inquadratura originale.

Esempi d'immagine

Barca da pesca con scafo arancione e grigio durante la bassa marea, appoggiata a un molo in pietra, con scale usurate, corde e un’insegna “Lighthouse Bar” sullo sfondo. Foto di Connor Redmond realizzata con Sony RX1R III.

Connor Redmond | Sony RX1R III | 35mm | f/9.0 | 1/125 sec | ISO 1000 

Esterno di un pub tradizionale chiamato “Sheldons”, con bandiera inglese sopra l’ingresso, fotografato in luce morbida e diffusa. Foto di Connor Redmond realizzata con Sony RX1R III.

Connor Redmond | Sony RX1R III | 35mm | f/5.6 | 1/125 sec | ISO 125 

Edificio sul lungomare di colore blu acceso con insegna “The Flamingo Adventure Golf”, caratterizzato da dettagli vivaci e una tettoia decorativa, fotografato accanto a una storica torre dell’orologio in una giornata nuvolosa. Foto di Connor Redmond realizzata con Sony RX1R III.

Connor Redmond | Sony RX1R III | 35mm | f/4.0 | 1/125 sec | ISO 100 

Vista del celebre Lido ripreso dalla strada in bianco e nero. Foto di Connor Redmond realizzata con Sony RX1R III.

Connor Redmond | Sony RX1R III | 35mm | f/8.0 | 1/125 sec | ISO 320

Alternative

Se la RX1R III non fa al caso tuo, abbiamo preso in considerazione alcune alternative. I modelli precedenti della serie RX1R rappresentano un’opzione interessante: tecnologia meno recente, ma ancora valide come compatte premium, spesso a prezzi più accessibili.

Confrontando la RX1R III con la Leica Q3 e la Fujifilm X100VI, le differenze emergono chiaramente. Si rivolgono a un pubblico simile, fotografi alla ricerca di alta qualità d’immagine in un corpo compatto, ma ciascun modello segue una filosofia diversa.

Qual è quindi l’alternativa più adatta alle tue esigenze? 

Confronto dall’alto di tre fotocamere della serie Sony RX1R disposte in verticale su sfondo bianco, con differenze visibili nelle dimensioni del corpo e nel layout dei controlli, e ombre allungate verso destra.

Dall'alto in basso: Sony RX1R, Sony RX1R II, Sony RX1R III

Sony RX1R III

|

Sony RX1R II

|

Sony RX1R

Anno di uscita

2025

2015

2013

Sensore

Full frame

Full frame

Full frame

Megapixel

61

42

24

BSI

No

No

Obiettivo

35mm f/2

35mm f/2

35mm f/2

Schermo posteriore

Fisso

Inclinabile

Fisso

Mirino Elettronico

Integrato

Integrato

Esterno opzionale

ISO

100–32,000

50–25,600

100–25,600

Raffica

5 fps

5 fps

5 fps

Video max

4K

1080p

1080p

Autonomia

Circa 300

Circa 220

Circa 270

Dimensioni, mm

113x68x88

113x65x72

113x65x70

Peso (grammi)

498

507

482

Processore

Bionz XR

Bionz X

Bionz

Il passaggio da RX1R II a RX1R III riguarda principalmente il sensore, il processore aggiornato, alcune nuove “Creative Looks”, piccoli miglioramenti nell’usabilità e un corpo leggermente più compatto. Il nuovo sensore da 61 megapixel offre una maggiore “longevità” nel tempo e un incremento evidente in termini di dettaglio. Anche l’impugnatura aggiornata e il nuovo processore migliorano l’esperienza d’uso sul campo. L’autofocus è più performante, ma non si tratta di un cambiamento radicale. 

La RX1R II resta comunque una valida alternativa grazie al sensore da 42 megapixel, già molto avanzato per l’epoca. Inoltre, dispone di uno schermo inclinabile ben realizzato, che qui potrebbe fare la differenza per alcuni utenti. Se non hai bisogno della risoluzione extra e sei disposto ad accettare un design leggermente più datato, la RX1R II rimane una scelta interessante, soprattutto considerando il prezzo più accessibile rispetto alla RX1R III.

Dall'alto in basso: Fujifilm X100VI, Leica Q3, Sony RX1R III

Dall'alto in basso: Fujifilm X100VI, Leica Q3, Sony RX1R III

Sony RX1R III

|

Leica Q3

|

Fujifilm X100VI

Anno di uscita

2025

2023

2024

Sensore

Full frame

Full frame

APS-C

Megapixel

61

60

40

BSI

No

Obiettivo

35mm f/2

28mm f/1.7 

23mm f/2 

Stabilizzazione

No

Ottica

IBIS 

Schermo posteriore

Fisso

Inclinabile

Inclinabile

Mirino Elettronico

Integrato

Integrato

Integrato

ISO

100-32.000

50-100.000

25-12.800

Raffica

5 fps

15 fps

11 fps

Video max

4K

8K

4K

Autonomia

Circa 300 scatti 

Circa 350 scatti

Circa 450 scatti 

Dimensioni, mm

113x68x88

113x65x72

113x65x70

Peso, g

498

743

521

Processore

Bionz XR

Maestro IV

X-Processor 5

Resistenza agli agenti atmosferici

No

Sì 

Leica Q3 usata su uno sfondo acquamarina e viola

Leica Q3 usata

Leica Q3

Diciamolo chiaramente: sia la RX1R III che la Leica Q3 sono fotocamere eccellenti, in grado di produrre immagini di grande qualità. Entrambe adottano un sensore da circa 60 megapixel, ma si distinguono per filosofia e approccio. La RX1R III, come molte fotocamere Sony, punta su un’esperienza più tecnologica, moderna e versatile. Allo stesso tempo, però, la resa dei file può risultare meno coinvolgente in fase di sviluppo.

Leica segue una direzione diversa, più orientata all’esperienza fotografica e all’ispirazione. L’attenzione è meno focalizzata sulle specifiche tecniche e più sulla resa finale dell’immagine. In questo confronto, la differenza principale è data dall’obiettivo: la Leica Q3 monta un Summilux, noto per il suo carattere distintivo, mentre la RX1R III utilizza lo stesso obiettivo Zeiss già visto nei modelli precedenti, che resta valido ma meno caratterizzato. 

Un cavallo al centro di un campo mentre bruca l’erba

Ian Howorth | Leica Q3 | 28mm | f/1.7 | 1/2000 | ISO 100

La differenza di prezzo tra le due è giustificata solo dall’obiettivo? Direi di sì, se sei disposto a investire su questa fascia. Vale però la pena considerare anche la Leica Q2, più accessibile rispetto a entrambe, che monta comunque l’eccellente Summilux 28mm f/1.7 ASPH. 

Se invece preferisci la focale 35mm, la scelta più naturale è la Sony RX1R III. Nessuna funzione o ritaglio potrà compensare una prospettiva che non senti tua: l’angolo di campo resta un elemento fondamentale nell’esperienza fotografica.

https://youtu.be/O3cFAxtSLd4?rel=0

Leggi la nostra recensione della Q3.

Fujifilm X100VI usata su uno sfondo rosso, blu e giallo.

  Fujifilm X100VI usata

Fujifilm X100VI

Il confronto tra Sony RX1R III e Fujifilm X100VI è particolarmente interessante. Sulla carta, la RX1R III dovrebbe avere un netto vantaggio, ma è probabile che molti fotografi sceglierebbero comunque la X100VI, anche senza considerare il prezzo. Sony offre un sensore full frame più grande in un corpo ancora più compatto, un risultato notevole. Tuttavia, la X100VI conquista per il suo carattere e per un’esperienza d’uso più coinvolgente. Le dimensioni leggermente maggiori, in questo caso, giocano a suo favore. Inoltre, offre un mirino migliore e la stabilizzazione IBIS.

Insegna pubblicitaria notturna fotografata con lunga esposizione, che crea un’immagine astratta. Fujifilm X100VI, foto di Connor Redmond.

Connor Redmond | Fujifilm X100VI | 23mm | f/5.6 | 1.5 sec | ISO 125

Se cerchi un’elevata risoluzione da un sensore full frame in un corpo compatto pensato principalmente per la fotografia, la RX1R III offre qualcosa che la X100VI non può eguagliare. Tuttavia, questo vantaggio ha un costo significativo, che non per tutti è giustificato. Se invece dai più importanza a un’esperienza di scatto più piacevole, a un design curato e a una resa cromatica più “analogica” in un formato compatto, la X100VI risulta una scelta più equilibrata. E, nella pratica, difficilmente sentirai la mancanza di quei 20 megapixel in più.

https://youtu.be/ex1F7SgqLsY?rel=0

Sony RX1R III

Sony RX1R III usata

Vale la pena acquistare la Sony RX1R III?

La Sony RX1R III è una fotocamera affascinante e incredibilmente compatta, ma le funzionalità mancanti sono difficili da ignorare: niente IBIS, niente tropicalizzazione e nessuno schermo inclinabile. Non è quindi una scelta facile da consigliare a tutti.

La sceglierei a questo prezzo? Probabilmente no. Se utilizzi già il sistema Sony, prenderei in considerazione la A7CR: leggermente più grande, ma con stabilizzazione interna e obiettivi intercambiabili. Personalmente, continuerei a orientarmi verso una Leica serie Q, come la Q3 o anche la Q2, soprattutto per la qualità degli obiettivi.

La RX1R III ha più senso per i fotografi che mettono al primo posto semplicità, portabilità e qualità dell’immagine, e che sono disposti a pagare un prezzo premium per questa esperienza. Tuttavia, in questa fascia di prezzo esistono alternative più convincenti.


Domande frequenti

Qual è il prezzo della Sony RX1R III?

La Sony RX1R III si colloca in una fascia di prezzo premium, leggermente superiore rispetto alla RX1R II. Al lancio, il prezzo è di circa €4.900 in Europa, mentre negli Stati Uniti il prezzo di lancio è di circa $5.100, anche a causa dei dazi di importazione.

Qual è la data di uscita della Sony RX1R III?

La Sony RX1R III è stata lanciata a luglio 2025.

La RX1R III ha la stabilizzazione interna (IBIS)?

No, la Sony RX1R III non dispone di stabilizzazione interna (IBIS). Per i video si affida alla stabilizzazione elettronica.

Vale la pena passare dalla RX1R II alla RX1R III?

L’upgrade può avere senso per il sensore migliorato, l’autofocus più avanzato e una gestione complessiva più moderna. Tuttavia, l’obiettivo resta lo stesso e, per chi utilizza molto il video, i miglioramenti potrebbero non essere così significativi.

La RX1R III ha uno schermo inclinabile?

No, lo schermo posteriore della Sony RX1R III è fisso. Per alcuni può essere un limite, soprattutto negli scatti da angolazioni basse; altri potrebbero apprezzarne la semplicità.


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