
12 consigli per principianti sull'astrofotografia
Pubblicato 8 luglio 2026 da MPB
Il fotografo specializzato in astrofotografia Michael Pacheco è partito per il New Jersey con una Sony A7R IV per un'avventura sotto il cielo notturno. In questo articolo racconta la sua esperienza, affrontando anche condizioni meteo tutt'altro che ideali, e condivide consigli pratici, tecniche e suggerimenti per chi vuole avvicinarsi all'astrofotografia. Se stai pensando di iniziare, lasciati ispirare dalla sua esperienza.

Canon EOS 5DS R | Canon EF 24-70mm f/2.8L II USM | 35mm | 1/40 sec | f/3.5 | ISO 160
Il piano era semplice: ad eccezione di una notte con cielo parzialmente nuvoloso, le previsioni annunciavano una settimana completamente coperta. Sarei riuscito comunque a realizzare immagini di astrofotografia interessanti nonostante il meteo sfavorevole? E la tecnologia della Sony A7R IV, insieme agli obiettivi FE 16-35mm f/2.8 GM e FE 55mm f/1.8 ZA Sonnar T* mi avrebbe aiutato a raggiungere questo obiettivo? La risposta, fortunatamente, è sì.

Canon EOS 5DS R | Canon EF 24-70mm f/2.8L II USM | 45mm | 1/320 sec | f/2.8 | ISO 1250
Ho deciso di esplorare il nord del New Jersey per allontanarmi dall'inquinamento luminoso di New York. Sapendo che il meteo non sarebbe stato dei più favorevoli, non avevo in mente una destinazione precisa. L'idea era adattarmi alle condizioni: spostarmi man mano che arrivavano le nuvole e, una volta esaurite le possibilità fotografiche di una location, raggiungerne un'altra.

Michael Pacheco | Sony A7RIV | Sony FE 16-35mm f/2.8 GM | 16mm | 13 sec | f/2.8 | ISO 160

Michael Pacheco | Sony A7RIV | Sony FE 16-35mm f/2.8 GM | 31mm | 10 sec | f/2.8 | ISO 1000
Dopo aver messo alla prova la fotocamera a Liberty State Park, catturando la luce del sole sullo skyline di New York, mi sono spinto più all'interno del New Jersey alla ricerca della location ideale da cui iniziare. Nel complesso, l'esperienza è stata estremamente positiva. Le caratteristiche della Sony A7R IV erano perfette per il compito da svolgere. Ho sfruttato al massimo i suoi punti di forza, in particolare l'ottima resa agli alti ISO e la stabilizzazione dell'immagine integrata nel corpo macchina (IBIS).

Michael Pacheco | Sony A7RIV | Sony FE 16-35mm f/2.8 GM | 16mm | 1/10 sec | f/2.8 | ISO 32000
Tra i due obiettivi che avevo a disposizione, il 16-35mm si è rivelato la scelta più naturale. Era tutto ciò che mi serviva per sfruttare al meglio le potenzialità della fotocamera. Se il 55mm era perfetto per isolare soggetti distanti, il suo angolo di campo risultava però troppo ristretto per fotografare efficacemente i paesaggi illuminati dalla luna. Ho fotografato tra le 21:00 e le 23:00 in tre location diverse, lottando continuamente contro la foschia che velava il cielo. A fine serata ero convinto di aver portato a casa alcuni scatti davvero riusciti e sono rientrato, pronto a dedicarmi alla post-produzione.

Michael Pacheco | Sony A7RIV | Sony FE 16-35mm f/2.8 GM | 16mm | 1/10 sec | f/2.8 | ISO 32000

Michael Pacheco | Sony A7RIV | Sony FE 16-35mm f/2.8 GM | 16mm | 10 sec | f/2.8 | ISO 1000
I 12 consigli di Michael per chi si avvicina all'astrofotografia
1. Non uscire da solo
Quando si fotografa di notte in zone isolate, essere in compagnia di almeno un'altra persona rende l'esperienza più semplice e, soprattutto, più sicura.
2. Porta con te solo l'essenziale
Viaggia leggero, ma senza rinunciare a ciò che serve davvero, sia per te sia per la tua attrezzatura. Io porto sempre con me un caricabatterie per il telefono, una lampada frontale, una giacca, un paio di guanti, un multiutensile e una torcia a luce rossa, utile per mantenere gli occhi adattati al buio. Per quanto riguarda l'attrezzatura fotografica, non mancano mai una batteria di riserva, un panno per la pulizia delle lenti, un treppiede e uno scatto remoto, indispensabili per realizzare esposizioni lunghe.
3. Dai tempo ai tuoi occhi di adattarsi al buio
Per adattarsi completamente all'oscurità, gli occhi impiegano circa 30 minuti. Tienilo presente se stai cercando di individuare la Via Lattea a occhio nudo: inizialmente apparirà come una tenue fascia biancastra che attraversa il cielo.
4. Scegli notti senza luna
Se vuoi che le stelle risaltino davvero nelle tue fotografie, pianifica le uscite nelle notti in cui la luna è assente dal cielo. La sua luminosità, infatti, rende molto più difficile catturare la debole luce delle stelle.
5. Proteggi l'attrezzatura dagli sbalzi di temperatura
Fai attenzione ai bruschi cambi di temperatura. Dopo aver fotografato al freddo, portare subito fotocamera e obiettivi in un ambiente riscaldato può provocare la formazione di condensa sugli elementi posteriori delle lenti e sul sensore della fotocamera.
6. Valuta con attenzione la location
Oltre a pensare alla composizione fotografica, finale dell'immagine, osserva con cura la location alla ricerca di elementi interessanti da includere nell'inquadratura. Se non trovi soggetti in primo piano che valorizzino la scena, puoi sfruttare una fonte di luce per illuminare il primo piano in modo creativo e dare maggiore impatto allo scatto.
7. Metti a fuoco con precisione
Scegli la stella più luminosa del cielo e usala come punto di messa a fuoco. Una messa a fuoco precisa è uno degli aspetti più importanti per ottenere immagini di astrofotografia di qualità.
8. Non aver paura di aumentare gli ISO
Se vuoi sperimentare composizioni diverse, aumentare gli ISO ti offrirà una maggiore flessibilità rispetto alla tecnica del focus stacking, anche se questo comporterà una maggiore presenza di rumore nell'immagine finale.
9. Scegli un obiettivo grandangolare
Per l'astrofotografia è preferibile utilizzare obiettivi grandangolari, con lunghezze focali comprese tra 10 mm e 35 mm. Ti permetteranno di usare tempi di esposizione più lunghi prima che le stelle inizino a lasciare scie visibili a causa della rotazione terrestre.
10. Più megapixel, più dettagli... e più scie stellari
Le fotocamere ad alta risoluzione tendono a evidenziare maggiormente le scie stellari rispetto ai modelli con un numero inferiore di megapixel. Questo perché consentono ritagli più spinti durante il processo di editing delle foto rendendo più visibili anche i più piccoli movimenti delle stelle.
11. Non serve un'attrezzatura professionale
Avere l'attrezzatura più costosa non significa automaticamente realizzare le fotografie migliori. È possibile praticare l'astrofotografia con fotocamere e obiettivi di qualsiasi fascia. Un obiettivo grandangolare accessibile, una fotocamera e uno scatto remoto sono più che sufficienti per iniziare.
12. Scatta in RAW e dedica tempo all'editing delle foto
Anche se cerco sempre di ottenere il miglior risultato possibile direttamente in fase di scatto, la post-produzione è una parte fondamentale dell'astrofotografia. In una tipica notte di riprese, quando il cielo è limpido e le stelle sono ben visibili, gran parte dell'editing lo eseguo su Lightroom. Mi concentro soprattutto su contrasto, ombre e alte luci, regolando questi parametri finché l'immagine non raggiunge il giusto equilibrio. Quando necessario, intervengo anche su singole aree della foto con modifiche mirate.

Michael Pacheco | Sony A7RIV | Sony FE 16-35mm f/2.8 GM | 16mm | 10 sec | f/2.8 | ISO 1000
Per questa serie di fotografie, la foschia presente nel cielo era particolarmente intensa. Per questo motivo, lo strumento Rimozione foschia si è rivelato fondamentale per schiarire il cielo e far risaltare meglio le stelle. C'era però un compromesso: questo intervento ha aumentato il rumore digitale nelle immagini. In condizioni normali, il focus stacking può contribuire a ridurre il rumore e a ottenere un risultato più pulito. In questa uscita, però, volevo mettere la Sony A7R IV davvero alla prova, spingendola al limite delle sue capacità. Nel complesso, l'esperimento è riuscito: alcune immagini sono state schiarite di ben due stop durante il processo di editing, mentre altre, quando non era possibile utilizzare il treppiede, sono state scattate addirittura a ISO 32.000.

Michael Pacheco | Sony A7RIV | Sony FE 16-35mm f/2.8 GM | 20mm | 10 sec | f/2.8 | ISO 1000

Michael Pacheco | Sony A7RIV | Sony FE 16-35mm f/2.8 GM | 20mm | 10 sec | f/2.8 | ISO 1000
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