La maggior parte degli obiettivi viene fornita con un paraluce incluso nella confezione. Ma non è sempre chiaro quando e perché utilizzarlo.
Come regola generale, tieni il paraluce montato mentre scatti. Aiuta a ridurre la luce indesiderata, il flare dell’obiettivo e il ghosting, offrendo inoltre una certa protezione alla parte frontale dell’obiettivo da urti e agenti atmosferici. Esistono però alcune situazioni in cui potresti voler toglierlo.
Connor Redmond è fotografo e autore per MPB, con tre anni di esperienza nel testare fotocamere e obiettivi, dagli altopiani scozzesi alle spiagge sabbiose della Cornovaglia. Qui ci racconta quando i paraluce fanno davvero la differenza e quando invece puoi lasciarli nella borsa.

Canon RF 70-200mm f/2.8 L IS USM e Canon EOS R5 usati
Cosa fa un paraluce?
In parole semplici, un paraluce è progettato per bloccare la luce indesiderata che colpisce la parte frontale dell’obiettivo. Riducendo la luce parassita, un paraluce ti aiuta a ottenere immagini più nitide.
Lo scopo secondario dei paraluce è proteggere la lente frontale da condizioni atmosferiche avverse (pioggia, polvere, neve), graffi e cadute accidentali.
Esempi con e senza paraluce
Per vedere quanta differenza faccia davvero un paraluce, ho fotografato le stesse scene con e senza.
Sinistra: paraluce smontato | Destra: paraluce montato
Sinistra: paraluce smontato | Destra: paraluce montato
Le cose possono complicarsi un po’ quando il sole è basso. A differenza degli scatti precedenti, realizzati verso mezzogiorno, il sole della sera è meno intenso, ma il ghosting resta comunque possibile. In questo caso, abbiamo trovato i paraluce particolarmente efficaci.
Sinistra: paraluce smontato | Destra: paraluce montato
A volte, potresti invece voler mantenere intenzionalmente il flare. Per esempio, tra le due immagini qui sopra, preferisco quella con il flare dell’obiettivo, perché aggiunge un po’ più di calore e dona alla foto un’atmosfera più estiva. Ma, alla fine, è tutta una questione di preferenze personali.

Ian Howorth | Sony A9 | 1/6400 sec | ISO 125
Cosa sono i flare dell’obiettivo?
I flare luminosi sono quelle macchie o strisce di luce che possono comparire nelle tue foto quando sorgenti luminose intense, come il sole o i lampioni, colpiscono l’obiettivo con determinate angolazioni. Possono ridurre contrasto e dettaglio, anche se a volte i fotografi utilizzano il flare in modo deliberato per ottenere un effetto creativo.
Sebbene i flare dell’obiettivo possano essere usati in modo creativo, spesso distraggono dal soggetto e riducono il contrasto e il dettaglio, facendo apparire le immagini “sbiadite”.

Esempio dell’effetto “ghosting”
Cos’è l’effetto “ghosting”?
Il ghosting può essere un altro effetto indesiderato. Si verifica quando la luce si riflette tra gli elementi ottici dell’obiettivo, creando deboli duplicati o forme nell’immagine. Usare un paraluce aiuta a ridurre al minimo ghosting e flare luminosi, garantendo immagini più nitide e un contrasto migliore.
Anche la qualità dei trattamenti applicati agli elementi ottici dell’obiettivo è altrettanto importante. Sia il paraluce che i trattamenti antiriflesso contribuiscono a controllare la luce indesiderata, quindi tienili presenti se hai qualche difficoltà a gestire la dispersione luminosa e non riesci a ottenere esattamente i risultati che desideri.

Canon RF 70-200mm f/2.8 L IS USM e Canon EOS R5 usati
Nota dell’autore: probabilmente avrei dovuto usare un paraluce in questo caso; stavo scattando direttamente verso il sole. Lezione imparata. Ma, da un punto di vista creativo, mi piace quanto il mio soggetto risulti fortemente in controluce. Quindi ricorda, il flare non è sempre la fine del mondo. A volte capitano felici incidenti.
Quando usare un paraluce
Come regola generale, tieni sempre montato il paraluce. Toglilo solo quando sta causando un problema specifico, oppure quando desideri intenzionalmente ottenere un effetto flare nella tua immagine. Ti servirà sicuramente in condizioni di sole intenso e cielo limpido, perché aiuta a bloccare la luce solare diretta e a ridurre il flare dell’obiettivo.
Quando i soggetti sono fortemente in controluce, usa un paraluce. Quando le condizioni meteo sono avverse, usa un paraluce per proteggere l’elemento ottico.
Quando non usare un paraluce
Esistono anche situazioni in cui un paraluce può risultare d’intralcio o limitare le tue scelte creative. Ovviamente, evita di usarlo se vuoi sfruttare i flare dell’obiettivo per creare una determinata atmosfera o sensazione. In ambienti controllati, come uno studio fotografico, un paraluce può risultare meno importante, dato che si ha molto più controllo sulla direzione della luce.
Potresti anche voler rimuovere il paraluce in alcune configurazioni macro. A distanze molto ravvicinate, un paraluce di grandi dimensioni può avvicinarsi troppo al soggetto o bloccare la luce che dovrebbe raggiungerlo. Un paraluce può anche creare problemi quando si utilizza il flash integrato della fotocamera. Su alcune combinazioni di obiettivo e fotocamera, in particolare con obiettivi o paraluce più grandi, può bloccare parte della luce del flash, creando ombre dure e innaturali sul soggetto.

Canon RF 70-200mm f/2.8 L IS USM usato
Quando si utilizzano obiettivi super grandangolari, un paraluce non adatto può causare vignettatura, ovvero il paraluce blocca la luce ai bordi dell’obiettivo, creando angoli o margini scuri nell’immagine. Se non desideri questo effetto, rimetti il paraluce nella borsa.

Canon EF 24-105mm f/4 L IS II USM usato
Come montare un paraluce
I paraluce si fissano direttamente sulla parte frontale dell’obiettivo. A seconda del design, puoi avvitarlo oppure ruotarlo fino a bloccarlo in posizione tramite innesto a baionetta.
È importante utilizzare il paraluce corretto per ogni obiettivo. Usare quello sbagliato può causare distorsioni dell’immagine o angoli scuri nelle tue foto. Molti paraluce possono anche essere montati al contrario sull’obiettivo, per un ingombro ridotto quando non vengono utilizzati.
Prima di scattare, fai sempre attenzione a quel caratteristico scatto quando avviti il paraluce, così saprai che è fissato correttamente. Non vorrai che il paraluce cada in modo imbarazzante proprio mentre sollevi la fotocamera verso l’occhio. Non mi è mai capitato, no, mai.

Tipi di paraluce
Esistono diversi tipi di paraluce per obiettivi fotografici, ciascuno pensato per specifici obiettivi e situazioni di scatto.
Paraluce cilindrico
Un paraluce cilindrico è un paraluce semplice, a forma di tubo, utilizzato più comunemente con i teleobiettivi. Questi obiettivi hanno un campo visivo ristretto, quindi è possibile utilizzare un paraluce più lungo senza che compaia nell’inquadratura.
I paraluce cilindrici si vedono spesso nella fotografia sportiva e naturalistica, dove i teleobiettivi sono ampiamente utilizzati. Troverai alcuni esempi del tipo di scatti di cui sto parlando nella nostra guida alla fotografia sportiva e nella guida alla fotografia e videografia della fauna selvatica.
Paraluce a petalo
I paraluce a petalo (noti anche come paraluce a fiore) presentano una caratteristica forma ritagliata, progettata per bloccare quanta più luce indesiderata possibile senza comparire nell’inquadratura.
Risultano particolarmente utili sugli obiettivi grandangolari e zoom, e la loro forma aiuta a ridurre il rischio di vignettatura, continuando comunque a limitare la luce parassita e il flare dell’obiettivo. Vengono comunemente utilizzati nella fotografia architettonica e paesaggistica.
Paraluce quadrato
I paraluce quadrati sono diventati, negli ultimi anni, un accessorio piuttosto di tendenza, in parte grazie al loro look retrò e all’associazione con Leica e altre fotocamere a telemetro. Si vedono spesso su telemetri Leica e obiettivi telemetro di fascia alta.
Possono risultare efficaci nel ridurre il flare dell’obiettivo, con la loro forma rettangolare che aiuta a bloccare la luce indesiderata senza interferire con il campo visivo dell’obiettivo. Tuttavia, per alcuni fotografi, il fascino sta tanto nello stile e nella praticità quanto nei reali benefici ottici.

Filtro UV usato
Paraluce contro filtro UV
I fotografi discutono spesso su quale, tra paraluce e filtro UV, offra una protezione migliore. Indipendentemente da quello che puoi leggere online, i due accessori svolgono funzioni diverse. Un paraluce è generalmente più efficace nel ridurre riflessi e ghosting, mentre un filtro UV offre uno strato di protezione fisica sulla parte frontale dell’obiettivo.
Un paraluce non risolverà ogni problema di flare o ghosting. A volte, il colpevole può essere proprio il filtro stesso. I filtri UV economici, con trattamenti antiriflesso scadenti, aggiungono un’ulteriore superficie di vetro davanti all’obiettivo, che può introdurre riflessi e vanificare parte del lavoro svolto dal tuo costoso obiettivo. Puoi usare paraluce e filtro UV insieme, ma le cose possono complicarsi un po’ con alcuni obiettivi, configurazioni macro o quando si utilizza il flash integrato. In molti casi, un paraluce offre una protezione più efficace nell’uso reale e un miglior controllo del flare.
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